Questo lungometraggio introduce per la prima volta nel franchise di Saint Seiya l’Olimpo e le sue divinità. I personaggi principali introdotti nella pellicola — in particolare Icaro/Toma, Apollo e Artemide — insieme alla stirpe di guerrieri celesti noti come Angeli (Angel o Guerrieri Celesti), sono stati successivamente ripresi e integrati da Masami Kurumada nella continuity ufficiale del suo manga sequel, Saint Seiya – Next Dimension: Myth of Hades.
Gli Angeli di Artemide
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Icaro / Toma (Ikararos / Touma): È uno dei tre guerrieri celesti inviati sulla Terra per giustiziare Pegasus. A differenza dei suoi compagni, Icaro è l’unico essere umano del gruppo (privo di ali biologiche). Spinto da un legame profondo con la dea Artemide, tenta disperatamente di rinnegare i propri sentimenti mortali per elevarsi allo status divino. Nel corso della storia si scopre che la sua vera identità è Toma, il fratello minore che Castalia dell’Aquila cercava da tempo. Durante il drammatico scontro finale con Pegasus, si ricongiunge con la sorella e riscopre il valore dell’umanità, arrivando a sacrificarsi per fare da scudo a Lady Isabel dalla freccia di Artemide. Il personaggio era stato originariamente concepito da Kurumada in un breve fumetto-prequel per il lancio del film.
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Teseo (Teseus): È il secondo Angelo alle dipendenze di Artemide, incaricato anche di sorvegliare la struttura di pietra in cui sono imprigionate e sigillate le anime dei Cavalieri d’Oro. Ingaggia un duro combattimento contro Andromeda e Phoenix; inizialmente in vantaggio, viene progressivamente sopraffatto e infine sconfitto dagli sforzi combinati dei due fratelli, rimanendo sbalordito dalla determinazione dei mortali e comprendendo finalmente perché gli dei temano così tanto i Cavalieri di Bronzo.
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Odisseo (Odysseus): Il terzo e ultimo Angelo della schiera divina. Possiede la temibile abilità di assorbire i colpi nemici e rispedirli intatti al mittente. Viene affrontato in coppia da Sirio e Cristal. Nonostante la sua apparente invulnerabilità, soccombe sotto i colpi congiunti dei due Cavalieri di Bronzo, arrivando a comprendere, esattamente come Teseo, la reale e spaventosa forza che si cela dietro lo spirito degli esseri umani.
Le Divinità Olimpiche
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Artemide (Artemis): Dea della Luna, sorella maggiore di Atena e membro dei Dodici Dei dell’Olimpo. È lei a ordinare l’assalto ai Cavalieri di Bronzo, colpevoli del gravissimo tabù di aver ucciso un dio (Ade). Inizialmente tenta di convincere Atena a fare ritorno con lei sull’Olimpo; davanti al rifiuto della sorella, decide di giustiziarla con il suo arco divino. Sotto una facciata algida e distaccata, la dea nasconde in realtà un profondo affetto per Toma, l’unico mortale a cui abbia mai concesso l’onore di entrare a far parte della sua guardia scelta.
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Apollo (Apollon): Il maestoso Dio del Sole. Fa la sua comparsa nelle battute finali della pellicola per punire la ribellione di Atena, rea di essersi schierata apertamente con gli umani, e tenta di ucciderla spezzandole il collo. Il suo gesto scatena l’ira di Pegasus, che lo sfida apertamente. Furioso per l’insolenza del mortale, il dio decide di scatenare l’immensità del suo autentico potere divino per annientarlo. Tuttavia, nella scena successiva ai titoli di coda, viene mostrato come Pegasus — grazie a una nuova e straordinaria evoluzione della propria armatura — sia riuscito nell’incredibile impresa di graffiare il volto del dio del sole, prima di venire travolto dalla sua furia.


