Julian Kedives (conosciuto come Julian Solo nella versione originale giapponese) è il giovane rampollo di una potentissima famiglia greca che detiene il monopolio del commercio marittimo. All’età di sedici anni, scopre di essere la reincarnazione terrena di Nettuno (Poseidone), il Dio dei Mari.
Etimologia e Design
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Titoli: In giapponese, il nome è preceduto dal termine Kaioh, che può significare “Re del Mare” o “Imperatore degli Oceani”, a seconda dei kanji utilizzati.
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Aspetto: Sebbene nel manga originale di Masami Kurumada Julian avesse i capelli biondi, nell’anime sono stati ricolorati di azzurro. Questa scelta è stata fatta per creare un contrasto visivo con l’armatura d’oro (le Squerze) e per richiamare cromaticamente l’elemento marino.
Origini Mitologiche e l’Hypermyth
Secondo la cosmogonia di Saint Seiya (l’Hypermyth):
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Nettuno fu la prima divinità a muovere guerra ad Atena per il controllo dell’Attica, dando inizio alle Guerre Sacre.
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Fu il primo a dotarsi di un esercito, grazie alle conoscenze tecnologiche di Atlantide.
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Sconfitto ripetutamente, la sua anima venne sigillata da Atena all’interno di un’anfora sacra.
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Nel mito classico della serie, si attribuisce a lui la volontà dietro il diluvio universale biblico, avendo scelto la famiglia di Noè per far ripartire l’umanità.
La Saga di Nettuno
La discesa di Julian nel mondo degli abissi avviene in diverse fasi cruciali:
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Il Rifiuto di Saori: Durante il suo 16° compleanno, Julian chiede a Saori Kido (Atena) di sposarlo. Dopo il suo rifiuto, viene guidato dalla sirena Titis nel regno sottomarino, dove scopre il suo destino divino.
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L’Inganno di Kanon: Il risveglio di Nettuno è in realtà manipolato da Kanon dei Gemelli. Kanon, fingendosi il Generale Sea Dragon, intende usare il potere del Dio per i propri scopi di vendetta contro il Grande Tempio, sperando che lo spirito di Nettuno non si risvegli completamente nel corpo di Julian.
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Il Piano del Diluvio: Nettuno decide di purificare la Terra dai peccati degli uomini scatenando piogge incessanti. Per salvare il mondo, Saori accetta di farsi rinchiudere nella Colonna Centrale, offrendo la sua vita per rallentare l’inondazione.
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La Sconfitta: Nonostante la potenza dei sette Generali degli Abissi, i Cavalieri di Bronzo riescono ad abbattere le colonne portanti dei sette mari. Nello scontro finale, lo spirito di Nettuno si risveglia totalmente, ma viene contrastato da Seiya (con l’armatura del Sagittario), Hyoga (Aquarius) e Shiryu (Libra). Infine, Atena riesce a sigillare nuovamente l’anima del Dio nell’anfora.
Altre Apparizioni
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Asgard (Anime): Viene rivelato che è stato Julian a soggiogare la mente di Ilda di Polaris tramite l’Anello del Nibelungo, usandola come pedina per indebolire le difese di Atena.
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Episode G: Il Dio appare brevemente in alcuni flashback mitologici legati al mito del Minotauro, rivelandosi come colui che causò la nascita del mostro del Labirinto per punire il Re Minosse.
Epilogo
Dopo la battaglia finale, Julian Kedives viene ritrovato su una spiaggia privo di memoria riguardo ai suoi trascorsi come Dio dei Mari, tornando a vivere la sua vita come un comune essere umano, ignaro del cosmo divino che lo ha abitato.


