Controlli serrati a Napoli da parte dei Carabinieri NAS, impegnati nel monitoraggio dei recenti casi di epatite A in Campania. Nel mirino un ristorante ittico nella zona di Borgo Marinari, dove sono stati sequestrati circa 100 chili di prodotti tra pesce e mitili.
Irregolarità riscontrate
Durante l’ispezione sono emerse gravi carenze igienico-sanitarie. In particolare, le procedure di abbattimento del pesce non risultavano tracciabili né eseguite correttamente, segno – secondo gli investigatori – di una gestione non conforme alle normative vigenti.
Tra gli alimenti sequestrati figurano pesci, molluschi, mitili e vongole privi di tracciabilità, destinati alla distruzione e sottoposti a campionamento per verificare l’eventuale presenza del virus.
Rischio sanitario
Gli accertamenti hanno evidenziato anche un potenziale rischio microbiologico, legato alle modalità di conservazione degli alimenti. Per questo è stato disposto il divieto di utilizzo e somministrazione dei prodotti sequestrati.
Sotto osservazione anche il macchinario per la produzione del ghiaccio, non inserito nei protocolli di autocontrollo: anche questo è stato sottoposto a blocco sanitario, in quanto considerato a tutti gli effetti un alimento.
Sanzioni e controlli
Il titolare dell’attività è stato sanzionato per circa 3mila euro. Le operazioni sono state coordinate dal comandante dei NAS di Napoli, Alessandro Cisternino, con l’intervento diretto del maresciallo Massimiliano Augliese.
I controlli – fanno sapere i carabinieri – proseguiranno su tutta la filiera, dai ristoranti ai mercati, fino agli stabilimenti di provenienza dei prodotti ittici.
L’appello ai consumatori
Le autorità invitano i cittadini a prestare attenzione alla provenienza degli alimenti, scegliendo sempre prodotti tracciati e acquistati da rivenditori autorizzati, per garantire standard adeguati di sicurezza.


