Tensione questa mattina a Napoli, dove circa un centinaio di venditori di cozze si sono radunati davanti a Palazzo San Giacomo per protestare contro il divieto di consumo di mitili crudi disposto dopo l’emergenza epatite A.
La protesta in piazza
Alla manifestazione hanno preso parte pescivendoli provenienti da diverse zone della città e della provincia, uniti dalla preoccupazione per le conseguenze economiche del provvedimento. I lavoratori chiedono un intervento diretto del sindaco Gaetano Manfredi per affrontare una situazione che definiscono critica.
“Nessuno compra più”
Dura la posizione dei venditori, che denunciano un crollo delle vendite: “Non si può ridurre tutto a un divieto, senza comprendere bene i motivi dell’aumento dei casi di epatite. Nessuno compra più, siamo rovinati”.
Secondo i manifestanti, oltre all’ordinanza comunale, a pesare sarebbe anche una comunicazione ritenuta allarmistica, tra notizie diffuse dai media e informazioni circolate online.
Appello al sindaco
I pescivendoli chiedono maggiore ascolto da parte delle istituzioni e un approccio più equilibrato alla gestione dell’emergenza sanitaria: “Si rischia di mettere in strada centinaia di famiglie”, avvertono, annunciando nuove iniziative di protesta se non arriveranno risposte concrete.


