Si è tolto la vita nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli Antonio Meglio, il 39enne arrestato nei giorni scorsi per l’aggressione alla penalista Alessia Viola su un autobus cittadino. L’uomo, originario di Pianura, era ricoverato perché ritenuto pericoloso per sé stesso e per gli altri.
Il suicidio è avvenuto nella serata di ieri, nonostante fosse piantonato dalla polizia.
Il suicidio in ospedale
Secondo quanto ricostruito, intorno alle 21:40 il 39enne è riuscito a togliersi la vita utilizzando un lenzuolo nel reparto di psichiatria del San Giovanni Bosco. Quando è scattato l’allarme, per lui non c’era ormai più nulla da fare.
Meglio era stato ricoverato nella struttura ospedaliera dopo l’arresto, anche perché aveva già tentato due volte di suicidarsi nei giorni precedenti.
L’aggressione sul bus
Il trentanovenne era stato fermato giovedì scorso dopo l’accoltellamento dell’avvocata penalista Alessia Viola, ferita mentre si trovava su un autobus della linea C132 a Napoli.
Il giudice per le indagini preliminari aveva convalidato il fermo emettendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di lesioni gravissime.
Le dichiarazioni al gip
Davanti al gip, Meglio aveva dichiarato di avere un blocco di memoria e di non ricordare le fasi dell’aggressione avvenuta sul bus.
Durante l’interrogatorio aveva però ripetuto più volte di voler attirare l’attenzione del procuratore Nicola Gratteri, senza fornire ulteriori spiegazioni sull’episodio.


