Pacco, doppio pacco e contropaccotto: Il “Cieco” che ci vedeva benissimo e il Commissario investitore


Un incrocio sfortunato, un tonfo sordo, e la vita di due uomini si scontra violentemente in una strada trafficata di Napoli. Questo è l’incipit del secondo episodio di “Pacco, doppio pacco e contropaccotto”, un film che, sotto la regia di Nanni Loy, continua a esplorare l’arte dell’inganno e le mille sfumature della furbizia partenopea.

Protagonista di questa vicenda è Rosario Aurispa, un semplice impiegato che, con un’abilità degna di un attore consumato, ha finto per anni di essere non vedente. Il suo obiettivo? Ottenere un posto di lavoro riservato, per legge, agli invalidi. Un piano perfetto, finché il destino non decide di giocargli un brutto scherzo.

L’investitore, ironia della sorte, è un Commissario di Polizia, un uomo abituato a scavare sotto la superficie delle cose. Trasportato in ospedale, Rosario si ritrova sotto la lente d’ingrandimento del Commissario, che inizia a nutrire sospetti sempre più forti sulla sua presunta cecità. Le indagini serrate mettono Rosario con le spalle al muro: il suo segreto, faticosamente custodito per anni, rischia di essere svelato.

Ma Rosario non è tipo da arrendersi facilmente. Messo alle strette, sfodera un’arma inaspettata: il ricatto. Minaccia il capo del personale della sua azienda, rivelando di essere a conoscenza di episodi di corruzione che ha potuto osservare indisturbato proprio perché creduto cieco. Un colpo da maestro che ribalta le carte in tavola e trasforma la vittima in carnefice.

Mentre la tensione sale, Rosario trova il tempo per flirtare con una bella infermiera dell’ospedale, dimostrando ancora una volta la sua incredibile faccia tosta. E come se non bastasse, svela alla fidanzata di essere a conoscenza dei suoi tradimenti con i colleghi dell’ufficio, un altro segreto che aveva custodito con pazienza, fingendo di non vedere.

Con un cast d’eccezione che vede Nello Mascia nei panni di un Commissario inflessibile e Giobbe Covatta in quelli di un Rosario Aurispa geniale e truffaldino, questo secondo episodio di “Pacco, doppio pacco e contropaccotto” è un mix perfetto di comicità e dramma, un ritratto ironico e amaro di una Napoli dove l’arte dell’arrangiarsi è portata ai massimi livelli.

L’immagine cattura un momento di tensione in ospedale. Il Commissario, interpretato da Nello Mascia, con lo sguardo fisso e sospettoso, osserva Rosario, interpretato da Giobbe Covatta, che, con una finta espressione di sofferenza, cerca di mantenere la sua recita. Sullo sfondo, l’infermiera e la fidanzata di Rosario aggiungono ulteriore complessità alla scena. L’atmosfera è densa di suspense e ironia, riflettendo perfettamente lo spirito del film.

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