Avrebbe cercato di trascinare l’ex fidanzata verso i binari pronunciando più volte la frase “Moriremo insieme”. È l’accusa contestata a un 26enne arrestato dalla polizia a Pompei per maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni della giovane.
L’intervento della polizia
Il tutto è avvenuto nella serata di lunedì 18 maggio nella zona della Fonte Salutare, in via Sacra, dove erano state segnalate scene di forte aggressività nei confronti di una ragazza.
Quando gli agenti sono arrivati sul posto, il giovane – secondo quanto ricostruito – stava ancora strattonando l’ex compagna nel tentativo di trascinarla verso di sé, mentre lei cercava di allontanarsi visibilmente spaventata.
Le accuse e il racconto degli amici
Gli accertamenti successivi avrebbero fatto emergere una situazione caratterizzata da atteggiamenti ossessivi, controlli continui, minacce e aggressioni fisiche legate alla decisione della ragazza di interrompere la relazione.
A confermare il clima di paura sarebbero stati anche alcuni amici presenti durante l’episodio.
La giovane è stata accompagnata in ospedale, dove le sono state diagnosticate lesioni guaribili in cinque giorni.
Trasferito a Poggioreale
Il 26enne è stato arrestato e, su disposizione della Procura di Torre Annunziata, trasferito nel carcere di Poggioreale in attesa della convalida.


