Processo per l’esplosione di Ercolano: richiesta un’aggravante


Nella fase conclusiva del processo sull’esplosione avvenuta il 18 novembre 2024 a Ercolano, gli avvocati delle parti civili hanno presentato nuove e rilevanti richieste al tribunale di Napoli. L’avvocato Massimo Viscusi, che assiste i familiari del 18enne Samuel Tafciu, ha sollecitato il riconoscimento dell’aggravante della premeditazione per gli imputati.

Le accuse contro i presunti responsabili

Il procedimento vede alla sbarra Pasquale Punzo e Vincenzo D’Angelo, ritenuti dai magistrati i gestori della fabbrica abusiva di fuochi d’artificio in cui persero la vita Tafciu e le gemelle Sara e Aurora Esposito. Nei loro confronti sono contestati il triplice omicidio volontario con dolo eventuale e il caporalato. Al termine della requisitoria, i sostituti procuratori Stella Castaldo e Vincenzo Toscano hanno chiesto 20 anni di reclusione per entrambi.

Richieste della Procura e prossime udienze

Per il terzo imputato, Raffaele Boccia, accusato di aver fornito la polvere da sparo utilizzata dalle vittime, la Procura ha avanzato una richiesta di 4 anni di carcere. Oggi hanno discusso anche gli avvocati delle diverse famiglie coinvolte. La parola passerà alle difese il 1° dicembre, mentre la sentenza è attesa entro la fine dell’anno.

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