Un furto studiato nei minimi dettagli scuote il quartiere di Posillipo, a Napoli. Nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 aprile, un appartamento di via Orazio è stato preso di mira da una banda che potrebbe aver agito con l’aiuto di un basista.
Colpo scoperto al mattino
Il furto, dal valore complessivo vicino al mezzo milione di euro, è stato scoperto solo alle 7:04 del mattino, quando è partita la chiamata alla Polizia di Stato. All’interno dell’abitazione, completamente messa a soqquadro, si trovavano un imprenditore tessile in pensione di 70 anni, la moglie e la collaboratrice domestica.
Nessuno si sarebbe accorto di nulla durante la notte. Gli investigatori non escludono che le persone presenti siano state stordite o narcotizzate, ipotesi che dovrà essere confermata dagli esami tossicologici.
Un diamante nel mirino
Tra gli oggetti rubati figurano contanti, gioielli, argenteria e soprattutto un diamante da 26 carati, dal valore stimato di circa 300mila euro. Un pezzo raro, custodito come ricordo di famiglia.
Gli inquirenti stanno verificando se qualcuno fosse a conoscenza della presenza della pietra preziosa, anche considerando che il proprietario avrebbe avuto intenzione di farla stimare nei giorni successivi.
Modalità da banda esperta
Secondo una prima ricostruzione, i malviventi sarebbero stati almeno tre: due entrati in casa e uno rimasto all’esterno con il ruolo di palo. L’accesso sarebbe avvenuto da una finestra del salone, forzata dopo essersi arrampicati fino al primo piano.
Una volta all’interno, avrebbero agito solo dopo essersi assicurati che il narcotico avesse fatto effetto, muovendosi con precisione tra le stanze.
Allarme disattivato e fuga
Prima di fuggire, la banda ha portato via anche l’hard disk del sistema di videosorveglianza, cancellando ogni possibile traccia. L’impianto d’allarme, inoltre, non era attivo, elemento che rafforza il sospetto di informazioni dettagliate in possesso dei ladri.
Indagini in corso
Le indagini sono coordinate dalla Procura e affidate agli agenti del commissariato di zona, con il supporto della polizia scientifica. Al vaglio le immagini delle telecamere esterne, che potrebbero aver ripreso il veicolo utilizzato per la fuga.
Non si esclude un collegamento con altri colpi simili avvenuti negli ultimi mesi in città.


