Quella che doveva essere una tranquilla trasferta di lavoro si è trasformata in un naufragio, letterale e metaforico, per Attilio Carbone, assicuratore genovese noto più per la sua goffaggine che per il fiuto per gli affari.
L’odissea di Carbone inizia con una polizza decisamente insolita: un’assicurazione contro i danni subiti da un mastodontico alano. Quando il povero animale è stato morso a un orecchio da un bambino, l’assicuratore è volato nel Principato di Monaco con un unico obiettivo: liquidare il minor risarcimento possibile per salvare il proprio posto di lavoro. Ma sulla sua strada, Carbone ha trovato un ostacolo molto più pericoloso di un cane ferito: Dora.
La Trappola della Seduzione
La donna, descritta dai testimoni come una bellezza prorompente e manipolatrice, ha subito messo nel mirino l’ingenuo genovese. Dora, moglie di uno stravagante industriale torinese segnato da diverse mutilazioni fisiche, ha convinto Carbone a diventare complice di un piano diabolico: far stipulare al marito una maxi-polizza sulla vita, per poi indurgli un infarto fatale.
L’assicuratore, completamente soggiogato dal fascino della donna e dalla promessa di una vita dorata, ha accettato di tradire i propri doveri professionali, convinto di fuggire con la sua “musa” dopo aver intascato il premio assicurativo.
Il Colpo di Scena Finale
Tuttavia, il crimine non paga, specialmente se si è dilettanti nel campo della truffa. Secondo le ultime ricostruzioni, l’industriale torinese non era affatto la vittima designata, bensì il complice della moglie. I due coniugi, con una messinscena degna dei migliori palcoscenici, sono riusciti a intascare l’intera somma, lasciando Carbone a mani vuote.


