In un Egitto mitologico e surreale, il film mette in scena uno scontro impossibile tra la forza bruta e l’astuzia partenopea, parodiando i kolossal storici tanto in voga negli anni ’60.
Il “Semidio” da Avanspettacolo
Totokamen è un improbabile artista che sbarca il lunario nei locali egiziani con l’aiuto del suo cinico manager, Tarantenkamen. Grazie a trucchi da quattro soldi e a una faccia tosta senza eguali, Totokamen si spaccia per il figlio del dio Amon, incantando i creduloni.
La sua fortuna (o sfortuna) cambia quando l’Egitto entra in crisi: il leggendario Maciste, drogato da un filtro d’amore della perfida moglie del Faraone, ha tradito la patria e sta guidando l’invasione degli Assiri. Disperato, il Faraone convoca quello che crede essere un vero semidio per salvare il regno.
Tra Inganni e Deliri di Onnipotenza
Inizialmente, il duo di truffatori cerca di godersi i privilegi della corte, inventando scuse assurde per evitare il campo di battaglia e il terribile scontro con Maciste. Tuttavia, a forza di recitare la parte, Totokamen finisce per credere alle proprie bugie: si convince di essere davvero di origine divina e decide coraggiosamente di guidare l’esercito egiziano.
L’illusione svanisce bruscamente al fronte, dove incontra il soldato assiro Sabakis. Questi non è un dio, ma molto peggio: è il suo vero padre, fuggito anni prima. Tornato bruscamente con i piedi per terra, Totokamen scappa verso il palazzo, ma il destino lo mette finalmente alle strette: deve affrontare Maciste.
Il Gran Finale: Disperazione e Fortuna
Lo scontro è una danza di equivoci e acrobazie dettate dal terrore. Grazie a una serie di lazzi e alla pura forza della disperazione, Totokamen riesce a resistere al colosso finché una fortuita botta in testa non risveglia Maciste dal suo torpore ipnotico.
Con il guerriero tornato in sé e il tradimento della regina svelato, l’Egitto è salvo. Prima che qualcuno possa fargli troppe domande sulla sua natura divina, Totokamen svicola via insieme al manager e al ritrovato genitore, lasciando tutti nella convinzione di aver assistito a un miracolo soprannaturale.


