Nell’era della velocità i tempi e dunque gli spazi si riducono, tutto ci sembra vicino, a portata di mano, complice anche la valanga di contenuti social a cui siamo perennemente sottoposti. Allora anche le isole più remote dell’Oceano Pacifico, che qualche secolo fa per essere scoperte richiesero la perizia e il coraggio di esperti naviganti, oggi vengono percepite in qualche modo vicine, accessibili. Il mondo, ormai diventato mappa, sembra aver perso ogni alone di mistero, la dimensione della scoperta è stata completamente cassata da una contemporaneità in cui tutto è già scandalosamente esposto.
Non resta allora che riscoprire, tornare con i sensi dove si è già stati, ritornare ai luoghi della memoria, intima e personale. Magari non per ripercorrere esattamente gli stessi identici passi, ma per ritrovare uno stato dell’anima, per riaccendere un’emozione sopita.
La riscoperta del Mare Nostrum
Nel bacino del Mediterraneo si respira un’atmosfera nota, un accordo segreto sembra legare i popoli che vi si affacciano, dalle bianche coste greche, alle enormi spiagge del Marocco, dalla Provenza alle coste balcaniche, dalla Sardegna alla Spagna.
Il Mediterraneo è un viaggio anche dell’anima per tutti quelli che del mare hanno fatto il proprio confidente, un compagno silenzioso, un orizzonte di gioia. Scopriamo allora insieme tre destinazioni in cui l’essenza del Mediterraneo si respira in ogni istante.
Si tratta di mete relativamente vicine, per questo raggiungibili comodamente dalla maggior parte degli aeroporti italiani e perfette per chi ama il mare e soprattutto l’estate mediterranea. Ci troviamo in alta stagione, per cui ricordate che sarà molto difficile trovare un posto auto in aeroporto; per questo è meglio prenotare in anticipo. Se cercate, ad esempio, parcheggio aeroporto Pisa, scaricate l’app di Parclick e selezionate data e orari di cui avete bisogno e infine pagate online in modo semplice e veloce.
Minorca, il piccolo segreto delle Baleari
Isola delle Baleari, condivide con Ibiza e Maiorca le bellezze naturalistiche, ma a differenza delle vicine custodisce ancora gelosamente il silenzio e la pace dei luoghi lontani. L’isola di Minorca è molto più piccola rispetto alle sue sorelle maggiori, ma questa caratteristica, per chi desidera godere della natura idilliaca dell’arcipelago spagnolo, ma lontano dalla movida e dal turismo di massa, costituisce decisamente un punto a favore. Minorca, dichiarata Riserva della Biosfera dell’UNESCO, nonostante le piccole dimensioni, può vantare più di 80 tra spiagge e calette, veri santuari naturali del silenzio.
La costa nord, più arida e selvaggia offre un paesaggio lunare unico. Tra le spiagge più affascinanti c’è Cala Pilar, a Punta des Carregador; immersa nel paesaggio agreste e selvaggio di Ets Alocs, Cala Pilar spunta all’improvviso attraverso una fitta zona boscosa; con le sue dune e la macchia mediterranea costituisce una delle più selvagge e remote spiagge dell’Isola, perfetta per chi ama la natura nelle sue vesti più pure, senza compromessi.
Il Sud, invece, costituisce il profilo più idilliaco dell’isola spagnola, dove si alternano piccole cale raccolte ed ampie spiagge bianche con bassi fondali e acque cristalline. Spiagge come Cala Mitjana o Macarella, protette da pinete fitte che profumano di resina e salsedine, racchiudono l’essenza del clima mediterraneo.
La piccola Minorca, nonostante le dimensioni ridotte, è protetta dai flussi più imponenti del turismo di massa che investe le sorelle maggiori, per questo costituisce la meta perfetta per chi desidera passare un periodo di pace assieme ai famigliari, ma anche per i veri amanti della natura selvaggia, per chi ama una connessione profonda con il mare, lontano da distrazioni mondane e movida.


