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Ci sono posti come l’Australia dove la natura è talmente presente e selvaggia, che fare trekking può rappresentare un’esperienza unica. Sulle sue montagne ad esempio, si cammina tra panorami mozzafiato capaci di regalare emozioni indimenticabili. Però, prima di andare in Australia a fare trekking, meglio prepararsi adeguatamente.

I consigli per fare trekking in Australia

Innanzitutto, devi sapere che per visitare questo paese serve avere un visto. Se si tratta di una vacanza dedicata al trekking, ti basterà andare su siti come auvisa.org e richiedere un visto turistico per l’Australia direttamente online. Prima di compilare la domanda, però, dovrai assicurarti di aver scelto il periodo più adatto in cui partire e questo dipenderà dalla località che hai deciso di raggiungere. Nelle zone del nord, infatti, fa quasi sempre molto caldo, mentre al sud l’inverno, che corrisponde ai mesi di luglio e agosto, è molto freddo. Le stagioni di mezzo sono le migliori, per cui meglio scegliere marzo-maggio oppure settembre-novembre. Altra scelta che dovrai compiere è sul tipo di cammino e a tale proposito sappi che si può fare trekking su percorsi montani oppure costeggiare i litorali marini o inoltrarsi nei boschi. In alcuni casi si possono fare delle soste negli hotel sul percorso, in altri la tenda diventa la soluzione ideale. L’importante è rispettare sempre gli avvertimenti presenti nelle guide e i cartelli, per evitare brutte sorprese e imbattersi in ragni, insetti o altri animali pericolosi.

Le migliori cime australiane

Veniamo adesso al pezzo forte: le cime australiane sono eccezionali per fare trekking. Alcune sono davvero particolari, come il Mount Warning, considerato sacro dagli indigeni e la sua antica caldera vulcanica, che è possibile ammirare una volta raggiunta la cima. Poi c’è il Mount Gower, una cima molto alta, grazie ai suoi 875 metri slm, dalla quale è possibile ammirare Mount Lidgbird, alto 777 metri, ricchi ambedue di uccelli di razze diverse e di eccezionali percorsi per camminare. Ci vogliono 6 ore di marcia per percorrere i 9 chilometri che separano Mount Kosciuszko dalla sua valle, una zona ben servita da bar e ristoranti. Mount Feathertop è alto 1.922 metri e si può arrivare fino in cima percorrendo un sentiero di 11 chilometri in circa otto ore. Mount Barney nel Queensland, invece, offre un’esperienza avventurosa nell’outback australiano. Sempre nel Queensland c’è Walshs Pyramid, meta degli amanti della corsa, insieme a Mount Beerburrum, Mount Beerwah e Mount Tibrogargan, che offrono anche un’esperienza spirituale. E, infine, c’è St Mary Peak in South Australia, Cradle Mountain in Tasmania, con le sue pareti ghiacciate, e Bishop and Clerk, particolare per la natura selvaggia.

Due percorsi d’eccezione

Ma i due percorsi più caratteristici sono probabilmente quello sulla Great Ocean Road e presso il Kings Canyon. Il primo è sulla strada più ricca di panorami che ci sia in Australia e si snoda sulla sua costa sud-est, nello Stato di Victoria. Vi si arriva prendendo un mezzo, dopo essere arrivati in aeroporto, e la prima tappa è ad Apollo Bay, da cui parte il percorso della Shelly Beach, sulla sabbia. Da qui si raggiunge prima Point Franklin e poi Cape Otway, col suo vecchio faro, per proseguire verso Castle Cove Lockout e oltre, tra canguri, spiagge e scenari magici. Nel Kings Canyon, invece, si percorre il Rim Walk, lungo circa 6 km, all’interno del Watarrka National Park. Sono circa 4 ore di passeggiata tra le rocce, abbastanza leggera, interrotta a metà dall’oasi lussureggiante del Giardino dell’Eden.

Per gli appassionati di trekking e natura, quindi, l’Australia è davvero una meta ideale che, per quanto molto lontana, è in grado di ripagare ampiamente i chilometri percorsi per raggiungerla.

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