Siamo a fine inverno / inizio primavera. Il cielo è grigio e pieno di umidità: non si riesce a distinguere da lontano l’orizzonte tra aria e mare.
È lunedì mattina e le strade sono percorse da furgoni e lavoratori, ma non da motociclisti amanti delle curve veloci.
Quindi è l’ideale per andare in Costiera in bici. Ma quale Costiera? Il bello di avere una Penisola a disposizione è proprio quello di poterla attraversare.
Verso la Costiera Sorrentina
Così la strada parte da dopo Castellammare per percorrere la Costiera Sorrentina: prima in pianura, poi in salita fino a Vico Equense.
Siamo sul percorso di tante gare sportive, tra le quali la Stabie-Aequa, una 21 km di corsa su strada, solo per citarne una.
Qui si vede il Vesuvio “da dietro” rispetto a Napoli.
La salita è dura, fatta di corsa a piedi, ma tutto sommato morbida in bici.
Dai colli verso la Costiera Amalfitana
Una lunga discesa panoramica mi porta verso Piano di Sorrento, poi comincia una salita ripida in direzione dei “colli”, che precede la discesa verso Positano.
Capri si nega alla vista per la foschia. Si vedono, invece, le Isole dei Galli.
Siamo all’inizio della Costiera Amalfitana: il paesaggio si è fatto più aspro, tra rocce, verde e dirupi, ma anche più affascinante, con i tornanti e i riflessi del mare.
Non c’è quasi pianura: è sempre un alternarsi di discesa e salita. La prevalenza, però, è a scendere.
Sfreccio attraverso Positano, aspettando di guardarla meglio al ritorno.
La sosta a Praiano
La mia meta è Praiano, dove mi fermerò a colazione.
Ristorato, riparto verso Positano con l’intento di salire fino a Montepertuso, 3 km più in alto.
Incrocio un altro ciclista su una bella Colnago e chiacchieriamo: queste sono le amicizie spontanee dello sport.
Positano, simboli e palazzi storici
Riconosco alcuni palazzi storici, come Palazzo Perrella, e il simbolo di Positano: la Pistrice, metà cane e metà sirena.
Finalmente salgo verso Montepertuso e il buco nella montagna mi ricorda la sua leggenda.
Il Diavolo e la Madonna si erano sfidati a fare un pertuso nel monte e Maria vinse, naturalmente, mentre il Diavolo fallì.
L’arrivo a Montepertuso
Passo davanti alla fonte, dedicata sempre alla Madonna (col motto “Bevi e ringrazia”), e arrivo finalmente a Montepertuso, questo paese a picco sul mare, sospeso tra Positano e Nocelle.
Ho percorso solo 45 km, ma con 1000 metri di salita.
Ad accogliermi ci sarà la mia compagna e accompagnatrice, in auto.
È lei che con amore mi ha portato qui e, grazie a lei, ho potuto scrivere il racconto di questa scalata e girare il video che spero guarderete.





