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Il mito del road trip nell’immaginario collettivo

La moda del Road trip ha preso piede a partire dagli anni ’50 arrivando a segnare intere generazioni. Il merito è soprattutto di opere come “On the road” di Kerouac e “Easy rider”, un film carico di messaggi di libertà senza compromessi, tipici della beat generation. Anche “Into the wild” di Sean Penn, nel 2007, ricalcherà questo tema, dimostrando che la passione per le escursioni in auto è ancora viva, come sono rimaste presenti nell’immaginario collettivo la leggendaria “Route 66” o la “Highway 51”, insieme all’idea tutta americana che si possa partire per non fermarsi più. Le cose cambiano e la tecnologia fa passi da gigante, permettendo di muoversi per il globo sempre più agevolmente e in tempi rapidissimi. Ma se l’obiettivo è sognare bisogna seguire la strada, dove il tempo si dilata e si provano un misto di sorpresa e avventura. Nei road trip infatti ogni momento è unico, i tempi morti sono pressocché inesistenti, i pasti frettolosi occasioni per stare insieme e le ore di sonno appena sufficienti per tornare al volante. E non c’è bisogno di sognare l’America, perché anche il Vecchio Continente è ricco di percorsi interessanti. Un tour davvero unico, ad esempio, è quello tra Albania, Montenegro e Croazia, con una sosta a Scutari, la Firenze dei Balcani, per proseguire tra i panorami delle Bocche di Cattaro fino a Dubrovnik. Oppure in Borgogna, tra i castelli e le vigne profumate, o percorrere la Romantic Strasse in Baviera fino alla Svevia, o ancora viaggiare in Islanda tra le sue fonti termali e i fiordi, e infine muoversi tra Spagna e Portogallo per affacciarsi sull’Atlantico. 

Come organizzare un viaggio perfetto

Ogni road trip che si rispetti necessita di un minimo di pianificazione, se non fosse altro per evitare di guastarsi l’esperienza. Non c’è viaggio perfetto se non si parte con un’auto adeguata, confortevole e in buone condizioni. A tale proposito, può essere necessario noleggiare un’auto, magari rivolgendosi a un rent car economico come Sicily by Car ad esempio per risparmiare il più possibile. Un mezzo comodo, spazioso e sicuro, che non faccia pesare le lunghe ore da passare alla guida, e adeguato soprattutto alle strade da affrontare, non sempre particolarmente affidabili e ben asfaltate. Soprattutto con un’auto che non si conosce, bisogna stare attenti a non rischiare di restare a secco e per questo può essere il caso di portarsi dietro un bidoncino (a norma) pieno di carburante. Prima di mettersi in viaggio bisogna sempre calcolare le distanze e i tempi di viaggio, per evitare di stancarsi, e portare con sé i numeri di pronto soccorso stradale, una batteria tampone per lo smartphone e uno stradario aggiornato. È indispensabile avere sempre a bordo un navigatore satellitare, sia per evitare di perdersi, che per scoprire i dintorni e le specialità locali. Anche se si è preso a nolo un camper, o si va in tenda, bisogna avere chiara la mappa dei campeggi, e sapere dove fermarsi. E socializzare è altrettanto importante perché fa parte del viaggio. Quindi bar, luoghi caratteristici e ristoranti tipici non servono solo a rifocillarsi, ma anche per conoscere i posti che si attraversano, e guardarli con gli occhi di chi ci vive. E, alla fine, i ricordi, sotto forma di foto e di filmati, avranno un gusto diverso se accompagnati dalle impressioni di viaggio raccolte a mano su un taccuino.

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