Si è chiusa con entusiasmo la prima edizione di Gusto Nobile Basilicata by Merano WineFestival, l’evento che dall’8 al 10 maggio ha portato a Venosa il racconto del vino lucano e delle eccellenze del territorio.
Venosa cuore del vino
La città, indicata come Città italiana del vino 2026-2027, ha ospitato tre giorni di degustazioni, masterclass, showcooking e incontri dedicati soprattutto all’Aglianico del Vulture, vitigno simbolo dell’identità lucana.
Il Castello Aragonese ha accolto oltre 40 espositori provenienti da diverse regioni italiane, con banchi d’assaggio dedicati a vini, oli e prodotti gastronomici.
Masterclass sold out
Grande partecipazione per le 8 masterclass firmate The WineHunter, condotte da Helmuth Köcher e Andrea Radic. Particolarmente apprezzati gli appuntamenti sull’Aglianico del Vulture, tra annate a confronto, verticali storiche e approfondimenti sulle diverse espressioni della viticoltura lucana.
Il programma ha coinvolto non solo operatori del settore, giornalisti e produttori, ma anche appassionati e pubblico generale, con l’obiettivo di trasformare il vino in strumento di cultura, racconto e condivisione.
Il valore del Vulture
«Questa prima edizione è stata un successo», ha dichiarato il sindaco di Venosa, Francesco Mollica, annunciando la volontà di rendere la manifestazione stabile. Soddisfazione anche dal presidente del Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture, Francesco Perillo, che ha sottolineato l’importanza di aver portato il Merano WineFestival a Venosa.
Per Helmuth Köcher, fondatore del Merano WineFestival, l’Aglianico del Vulture è un vino dalla storia antichissima e dal forte potenziale, legato al terreno vulcanico, al microclima e all’identità della Basilicata.
Non solo Aglianico
Accanto all’Aglianico del Vulture DOC, spazio anche alle altre denominazioni lucane: Matera DOC, Terre dell’Alta Val d’Agri DOC e Grottino di Roccanova DOC. L’evento ha inoltre raccontato il territorio attraverso visite e percorsi dedicati alla stampa, tra Venosa, il Parco Archeologico, l’Incompiuta, il Castello Aragonese, Melfi e i Laghi di Monticchio.
Il debutto di Gusto Nobile Basilicata conferma la forza di una sinergia tra istituzioni, produttori e Merano WineFestival, con un obiettivo chiaro: dare all’Aglianico del Vulture e al territorio lucano una visibilità sempre più ampia.


