La quattordicesima edizione del Paestum Wine Fest ha trasformato la Città dei Templi in un epicentro dell’eccellenza vinicola italiana. Dal 4 al 6 maggio, oltre 250 cantine si sono riunite presso il NEXT – Nuova Esposizione Ex Tabacchificio di Capaccio Paestum, offrendo un’esperienza immersiva tra degustazioni, masterclass e incontri con i protagonisti del settore.
La giornata inaugurale, denominata “Domenica Sensoriale”, ha proposto un viaggio attraverso vitigni iconici interpretati da terroir unici, mettendo in luce la ricchezza e la diversità del panorama enologico italiano.
Abbiamo fatto visita con la rubrica viaggio e Mangio domenica 4 maggio e l’impatto è stato veramente favorevole, con un’organizzazione ai massimi livelli e una location molto bella e suggestiva, con padiglioni ben organizzati e un giardino centrale bellissimo e accogliente.
A seguire i vini degustati domenica 4 maggio.
Ferrari Riserva 2016
Vitigno: 100% Chardonnay
Affinamento: 8 anni sui lieviti
Un’eleganza sussurrata: al naso, delicate note di crosta di pane, pasticceria e fiori bianchi. In bocca, la bollicina finissima accarezza il palato, confermando una raffinatezza che incanta.
Ferrari Maximum Rosé
Vitigni: 70% Pinot Nero, 30% Chardonnay
Un’esplosione di piccoli frutti rossi freschi, che regalano vivacità e freschezza. Un rosé che conquista per la sua immediatezza e piacevolezza.
Villa Margon 2021
Vitigno: 100% Chardonnay
Affinamento: 1 anno in acciaio e botte, seguito da 1 anno in bottiglia
Profumi di frutta gialla matura si intrecciano a una sottile nota fumé, creando un bouquet complesso e intrigante. Un bianco che sorprende per la sua profondità.
Janare Falanghina Senete 2024
Vitigno: 100% Falanghina
Frutta gialla e limone si fondono con un’acidità vivace, offrendo un sorso fresco e dinamico. Un cru che esalta le potenzialità del vitigno.
Cratè Rosso 2023 – Le Lune del Vesuvio
Vitigni: 80% Piedirosso, 20% Aglianico
Affinamento: 6 mesi in barrique, seguito da affinamento in acciaio
Una nota speziata avvolge il naso, anticipando un palato ricco e strutturato. Un rosso che racconta il carattere vulcanico del Vesuvio.
Vesbius 2021 – Le Lune del Vesuvio
Affinamento: 2 anni in botte grande, seguiti da 6 mesi in acciaio
Produzione: 2666 bottiglie
Profumi di prugna matura, eucalipto e note balsamiche si fondono in un sorso avvolgente e persistente. Un vino che esprime al meglio il suo terroir.
Caprè 2024
Vitigno: Caprettone
Affinamento: 30 mesi sui lieviti
Una bollicina generosa che sprigiona aromi fruttati e una piacevole freschezza. Uno spumante che valorizza un vitigno autoctono.
Arnaldo Caprai Cuvée Secrète 2023
Note degustative: Floreale, erba fresca
Un bianco che incanta con i suoi profumi delicati e una freschezza erbacea che invita al sorso successivo.
Collepiano 2020 – Arnaldo Caprai
Un rosso che si distingue per la sua struttura e complessità, espressione autentica del Sagrantino.
Rubino del Doge – Redin
Composizione: 100% Glera
Gradazione alcolica: 7%
Pressione: 5.9 bar
Una bevanda originale al melograno con prosecco, caratterizzata da una bollicina fine e un gusto fresco e fruttato.
Elea 2022 – San Salvatore
Vitigno: 100% Greco
Affinamento: 1 anno (20% in legno, 80% in acciaio)
Note fumé e sentori di provola affumicata si integrano in un sorso sapido e strutturato. Un bianco che racconta il Cilento.
Pino di Stilo 2021
Vitigno: Pinot Nero
Altitudine vigneti: 600 metri
Una nota speziata domina il bouquet, anticipando un palato elegante e raffinato. Un Pinot Nero di montagna che affascina.
Bellavista Alma
Affinamento: 30 mesi sui lieviti
Una bollicina fine e persistente che accompagna aromi di frutta matura e note floreali. Un Franciacorta di grande classe.
Bellavista Alma Rosé 2021
Vitigni: 60% Chardonnay, 40% Pinot Nero
Affinamento: 30 mesi sui lieviti
Dosaggio: Extra Brut (3 g/l)
Una criomacerazione che esalta i profumi di rosa e piccoli frutti rossi. Un rosé elegante e raffinato.
Teatro alla Scala Millesimato 2020 – Bellavista
Vitigni: 75% Chardonnay, 25% Pinot Nero
Affinamento: 4 anni sui lieviti
Una bollicina finissima che accompagna aromi complessi e un palato armonioso. Un millesimato che celebra l’eccellenza.
Etichetta Grigia 2024 – Lunae
Note degustative: Floreale, elegante
Un bianco che seduce con i suoi profumi delicati e una freschezza equilibrata. Un vino che esprime la Liguria in ogni sorso.
Roero Aemeis Riserva 2017 – Angelo Negro
Note degustative: Naso ancora chiuso, al gusto tortello burro e salvia, nota fumé, persistente
Un rosso che, nonostante un naso ancora timido, rivela al palato una complessità sorprendente e una lunga persistenza.
Sorrento Bianco – De Angelis
Vitigni: 80% Greco, 20% Falanghina
Un bianco simpatico e piacevole, che unisce la freschezza del Greco alla morbidezza della Falanghina. Un sorso che sa di costiera.
Kalliope 2019 – De Angelis
Vitigni: 60% Greco, 40% Falanghina
Affinamento: Criomacerazione e minimo 2 anni in acciaio
Un giallo oro che anticipa aromi di frutta gialla matura, agrumi e cedro. Un bianco coerente e salino, che racconta la vigna di fronte a Capri.
Cosa è stato questo viaggio al Paestum Wine Fest 2025
Il Paestum Wine Fest 2025 si conferma un appuntamento imperdibile per gli appassionati e i professionisti del settore, offrendo un panorama completo delle eccellenze vinicole italiane.
Partecipare al Paestum Wine Fest 2025 è stato come attraversare un atlante enoico che unisce nord e sud, spumanti metodo classico e rossi di struttura, eleganza e terroir. Una vera e propria festa dei sensi, dove ogni calice ha raccontato una storia diversa, ma tutte unite dalla qualità e dalla passione dei produttori.
Dalle bollicine raffinate di Ferrari e Bellavista ai cru cilentani di San Salvatore, passando per le interpretazioni territoriali di Le Lune del Vesuvio e le chicche firmate Arnaldo Caprai, l’edizione 2025 ha ribadito l’importanza di questo evento per chi ama e racconta il vino italiano.
La location del Next – Nuova Esposizione Ex Tabacchificio di Capaccio Paestum si conferma perfetta per accogliere produttori, sommelier, operatori e wine lovers, in un ambiente dinamico e curato nei minimi dettagli. Per chi non c’era, appuntamento al 2026. Per chi c’era, resta il ricordo – e il profumo – di un evento che sa valorizzare il vino in tutte le sue sfumature.


