Vineapolis è un’enoteca che sta per festeggiare i venti anni di attività, sita nel cuore del quartiere d’acciaio, sull’arteria principale di Bagnoli, in Via Campi Flegrei 22/A.

Essa è lo sponsor storico della manifestazione Bagnoli Jazz festival, fatta eccezione per l’edizione 2013.

Abbiamo chiesto a Salvatore Esposito, il titolare:

Perché ha deciso di diventare sommelier?

Per passione. Quella passione che mi ha pervaso nel momento in cui ho messo piede in questo locale, quasi venti anni fa.

Che cosa vuole esprimere il logo della sua attività?

Il legame forte con la città

Lei non è bagnolese; come è caduta la scelta di aprire un’attività commerciale in questo quartiere?

Per puro caso. Però devo dire che fin da subito mi è piaciuta la filosofia, il modus vivendi, il senso dell’appartenenza che si avverte nel quartiere e che in altre parti di Napoli non c’è.

L’ enoteca Vineapolis è divenuta, negli anni un punto di aggregazione non solo per gli abitanti della X Municipalità ma per tutta la zona flegrea.  Che pensieri le suscita la parola aggregazione?

Aggregazione è vita, solo attraverso di essa c’è confronto con l’altro. Vineapolis, io credo, per quelle che sono le sue competenze, svolge anche questa funzione, essendo divenuta negli anni punto di ritrovo per operai e liberi professionisti, impiegati e commercianti. C’è un mondo che gira intorno all’enoteca, ed è una visione che mi arricchisce –visto che passo 12 ore al giorno nel locale- quella che si presenta ai miei occhi, davanti al banco di mescita.

Qual è il segreto del suo successo?

L’amore e la passione per il lavoro. Le soddisfazioni più grandi non sono quelle economiche (che pur servono) quanto piuttosto il ritorno di un cliente soddisfatto per il consiglio ricevuto. Ritengo che sia lo stimolo più grande per proseguire in questo lavoro.

Lei è un appassionato di jazz?

Si, per quanto un oste possa esserlo. Mi piace la buona musica, dal jazz all’hip hop, dalla musica al classica al blues e al rock. Perché la musica è bella tutta.

Come è nata la sua adesione al progetto del Bagnoli Jazz Festival?

E’ una bella esperienza  da condividere, sia con gli organizzatori che con il quartiere

Mi descrive l’edizione del Bagnoli Jazz festival 2017 con tre aggettivi?

Bello, colorato, composito. Hanno aderito, quest’anno, artisti che a Bagnoli non si erano mai visti e che sicuramente arricchiranno con le loro esperienze questa manifestazione.

Come vi state preparando alla data di inizio del festival?

Saremo pronti come sempre a soddisfare le esigenze della clientela con la nostra ampia selezione di vini (oltre 2oo etichette), una selezione di birre alla spina e i nostri simpatici stuzzichini, da abbinare alla bevanda che si preferisce.

Ph: Gianni Esposito
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