Le emozioni sono una componente fondamentale della vita umana.

Ogni nostra giornata ne è piena: gioia, paura, vergogna, tristezza spesso si alternano e si sovrappongono. Le emozioni sono un fenomeno complesso che coinvolge tutto l’organismo e ci accompagnano facendoci sentire vivi.

Le emozioni costituiscono un aspetto fondamentale della vita dell’uomo e consentono di classificare e valutare le esperienze. Ci sono parole che per noi sono molto familiari perché le usiamo, le sentiamo da altri e le leggiamo in vari testi: paura, rabbia, tristezza, gelosia, irritazione, sorpresa, rimpianto e felicità. La frequenza e la familiarità di queste parole vengono spiegate facilmente perché denotano tutte le nostre emozioni.  I termini “emozione”, “emotivo”, “emotività” compaiono frequentemente nei nostri discorsi. Questo rispecchia il fatto che ciascuno di noi avverte le emozioni come facenti parte della nostra vita, determinando spesso il modo di vedere determinate realtà.

Per la psicologia scientifica: sono considerate come reazioni psicofisiche piacevoli o spiacevoli dell’individuo a eventi esterni e interni rilevanti per i suoi scopi, dalla sopravvivenza fisica all’adattamento sociale. Sono costituite da un insieme di risposte alla percezione di uno stimolo con il quale l’organismo interagisce: risposte fisiologiche (alterazioni della frequenza respiratoria e cardiaca, della conduttività elettrica della pelle, della pressione sanguigna), che sfociano in sensazioni corporee quali tachicardia, rossore, sensazioni di caldo o di freddo; risposte tonico-posturali, come la tensione o il rilassamento corporeo; risposte comportamentali predisposte mentalmente, abbozzate o compiutamente attuate; risposte espressive di tipo mimico-facciale, vocale e gestuale; risposte espressive di tipo linguistico (per esempio scelte lessicali e sintattiche). Il tutto è poi arricchito dall’esperienza soggettiva dei singoli individui.

“Tutte le emozioni sono, essenzialmente, impulsi ad agire, piani di azione di cui l’ evoluzione ci ha dotato per gestire rapidamente le emergenze della vita”

Queste inclinazioni biologiche a un certo tipo di azione vengono poi ulteriormente plasmate dall’esperienza personale e dalla cultura,  il modo in cui le emozioni poi  sono esibite in pubblico o trattenute è forgiato dalla cultura. Le emozioni, comunque, permettono di comunicare informazioni da individuo a individuo e aiutano anche ad adattarsi all’ambiente. Ad esempio, l’ansia ci permette di prepararci ai pericoli rendendoci pronti all’attacco o alla fuga. Senza sentire e riconoscere le emozioni, resteremmo probabilmente immobili di fronte ad un pericolo, impassibili davanti ad un amico che soffre o imperturbabili nel affrontare una prova per noi importante. Tutte le emozioni, negative o positive, hanno uno scopo e una funzione, sono legate alla nostra sopravvivenza oppure alla vita sociale, sono legate al concetto di gruppo di appartenenza e possono essere più o meno difficili da tollerare; ma tutte hanno un senso e quindi nessuna emozione può essere sbagliata, sciocca o esagerata.

Ma quanto influisce la gestione delle emozioni  nel corso della nostra vita?

Riuscire a riconoscere le emozioni e imparare a gestirle fa la differenza tra una vita piena di tensioni e una ricca, degna di essere vissuta. Le emozioni non sono volontarie e di conseguenza non possiamo né crearle né eliminarle, ma possiamo gestirle attraverso il nostro comportamento che, a differenza delle emozioni, può essere controllato. Quando le gestiamo in maniera equilibrata sono fonte di salute e vita, quando invece vengono a lungo bloccate o espresse in maniera spropositata possono essere distruttive. Le emozioni sono la via che ci permette di collegare il nostro mondo interiore al mondo esterno, di imparare a diventare responsabili della nostra crescita spirituale. E’ importante accettare le nostre emozioni; in genere si tende ad evitare le sensazioni spiacevoli, in realtà  in questo modo si diventa ostaggio di esse. Per esserne liberi bisogna attraversarle, sentirsi bene nel disagio, perché costruire corazze emotive è controproducente. Più cerchiamo di sopprimere le nostre sensazioni più sperimentiamo frustrazione. Bisogna imparare a riconoscere come ci sentiamo, a diventare consapevoli delle nostre reazioni, a metterci in discussione.

Come possiamo imparare a  gestire le nostre emozioni? La maggior parte delle nostre reazioni emotive deriva da questioni irrisolte nel passato. Quando le emozioni non vengono gestite adeguatamente si trasformano in energia negativa e incontrollata. La salute emotiva e psicologica è un efficace strumento di previsione per  una vita serena, libera e in assenza di malattie. Secondo numerosi studi sulle persone che mantenevano buone condizioni fisiche anche in età avanzata, il fattore determinante e comune a ognuna di loro era la capacità di affrontare le difficoltà, le perdite e le fasi alterne della vita. Quindi accettare ciò che ci accade senza perdere di vista  quello che possiamo fare per gestire al meglio le nostre emozioni si rivela fondamentale per vivere una vita in “benessere”; in quanto le emozioni irrisolte si rivoltano contro se stessi e provocano danni a tutti i sistemi e a tutti i livelli. Capire il potere delle nostre emozioni significa conoscere il segreto della nostra salute.

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