Premio Strega, se non fosse per Geppi Cucciari…


Ogni anno lo stesso entusiasmo; ogni anno pronta a seguire, seppur ad un orario improbabile (forse sarebbe meglio andare in onda ad un orario che includa piuttosto ad uno che escluda), la diretta del prestigioso Premio Strega; ogni anno, al termine della cerimonia di premiazione, non posso che ripetere la stessa cosa: “Se non fosse per Geppi Cucciari…”

Premio Strega, mica facile condurlo

L’edizione di quest’anno ha avuto tantissimi intoppi. In primis la pioggia che, oltre a far scappare gli invitati dai tavoli del giardino di Villa Giulia e a rendere fradicio il vincitore della scorsa edizione, Emanuele Trevi, ha reso invisibile il punteggio trascritto con il gesso sulla lavagna (forse sarebbe ora di optare per un cartellone elettronico).

Poi ci si è messo l’audio e i problemi di collegamento con Veronica Galletta. E se proprio volessimo dirla tutta, a rendere ancor più difficile la vita alla Giucciari, anche qualche maldestro tentativo di suscitare ilarità messo in campo da qualcuno degli ospiti.

Insomma , la Giucciari se non è morta ieri, ne è uscita sicuramente fortificata. La conduttrice ha cercato in tutti i modi di mettere delle toppe alle tante debolezze del programma. Come sempre, ha fatto ricorso alla sua garbata e vivace ironia, ma a tratti, è stato evidente, non ha potuto fare altro che gettare la spugna.

 

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