Un episodio che accende nuovamente i riflettori sulla sicurezza nelle scuole napoletane arriva dal quartiere Secondigliano, dove un tredicenne è stato sorpreso con una penna-artigianale trasformata in lama. A dare l’allarme è stata la dirigente dell’istituto Savio Alfieri, dopo la segnalazione delle insegnanti.
Segnalazione immediata
Durante una normale ora di lezione, la professoressa di matematica e quella di sostegno notano il ragazzo mostrare qualcosa al compagno di banco. Quel gesto, all’apparenza banale, spinge le docenti a intervenire. La preside chiama subito i carabinieri, che raggiungono la scuola in pochi minuti.
Una “penna” pericolosa
L’oggetto recuperato sembra un semplice pennarello, ma la realtà è ben diversa: un tubicino di plastica con una punta da taglierino n.11, la stessa utilizzata per lavori di precisione nel modellismo e nel taglio di pellicole sottili. Una lama piccola, sottile e affilatissima, descritta sul web come capace di “tagli netti e precisi, come un bisturi”.
La punta era nascosta sotto un normale tappo per penna, rendendo l’arma difficilmente individuabile a un primo sguardo.
Conseguenze per il 13enne
La preside ha convocato un consiglio straordinario per affrontare la vicenda e valutare i provvedimenti disciplinari. I genitori sono stati immediatamente informati. I carabinieri hanno segnalato la famiglia all’Autorità giudiziaria e trasmesso gli atti alla Procura per i minorenni. L’arma artigianale è stata sequestrata.
Allarme sicurezza
L’episodio conferma quanto la vigilanza nelle scuole resti un tema centrale: campagne di sensibilizzazione, controlli, metal detector e soprattutto l’occhio esperto del personale restano strumenti fondamentali per prevenire rischi anche tra studenti giovanissimi, dai 10 ai 14 anni.


