Il tema della qualità dell’aria a Bagnoli torna al centro del dibattito dopo una settimana in cui i dati raccolti dal laboratorio mobile di Città della Scienza hanno mostrato più di una criticità. E il brusco calo dei valori nel fine settimana apre nuovi interrogativi sulla reale origine delle polveri.
Quattro sforamenti in cinque giorni
Dal 5 al 9 febbraio, il laboratorio più vicino ai cantieri per la bonifica in vista dell’America’s Cup ha registrato quattro superamenti dei limiti di Pm10, segnalando concentrazioni ben oltre la media consentita. Già nelle ore precedenti al bollettino erano arrivate segnalazioni sulla salubrità dell’aria.
La spiegazione del subcommissario
Il subcommissario Dino Falconio aveva attribuito gli sforamenti a una perturbazione subsahariana, possibile causa dell’aumento delle polveri in sospensione. Tuttavia, i dati Arpac raccontano un andamento diverso: nel weekend i livelli di Pm10 crollano in modo netto, proprio nei giorni in cui il cantiere dovrebbe essere fermo.
Il commento del sindaco Manfredi
Il sindaco Gaetano Manfredi ha ridimensionato l’allarme, puntando l’attenzione su un altro punto critico della città: “È molto più preoccupante la situazione di piazza Garibaldi, dove si sfora quasi tutti i giorni”.
Manfredi ha comunque confermato che sono già state adottate contromisure, tra cui bagnatura delle strade, lavaggio e copertura dei camion, per limitare la dispersione delle polveri.
“Ridurremo al massimo questi sforamenti per la durata dei lavori, ci vorrà solo qualche altra settimana per finire”, ha assicurato il primo cittadino.
I nodi ancora aperti
La repentina variazione tra giorni lavorativi e fine settimana pone nuovi interrogativi sulla correlazione tra attività del cantiere e livelli di Pm10. I cittadini chiedono maggiore trasparenza e monitoraggi costanti, mentre il quartiere resta in attesa degli effetti concreti delle misure annunciate.


