Nel calcio moderno, dove i trasferimenti sono spesso dettati da logiche di mercato, esistono ancora storie che profumano di appartenenza. Quella di Scott McTominay a Napoli è una di queste: un percorso iniziato quasi in punta di piedi e diventato, in appena un anno e mezzo, un legame profondo con la città e con i tifosi.
Dall’Old Trafford all’abbraccio di Napoli
Cresciuto nel Manchester United e legato a quei colori fin dal settore giovanile, McTominay non avrebbe mai immaginato un addio. Ma quando non si è più sentito parte del progetto tecnico, ha scelto di non restare in Inghilterra per rispetto dei Red Devils.
L’arrivo a Napoli lo ha travolto: l’entusiasmo della città, la passione dei tifosi, l’azzurro che ha imparato subito a sentire suo. E la stagione dello scudetto gli ha regalato la prima grande gioia della carriera.
Un rinnovo per blindare il futuro
I numeri con la maglia del Napoli hanno attirato l’interesse di diversi top club europei, soprattutto in vista del Mondiale, che rappresenterà un’ulteriore vetrina.
Per questo, secondo la Gazzetta dello Sport, il club azzurro vuole muoversi adesso: prolungamento fino al 2030, due anni oltre l’attuale scadenza fissata al 2028.
Con l’intesa ormai prossima per Rrahmani, la priorità diventa proprio il contratto di McTominay, che oggi guadagna 3 milioni netti più bonus. Una cifra destinata a crescere, coerente con il peso specifico che il centrocampista ha assunto nella squadra.
L’anima guerriera del progetto azzurro
Per dirigenti e tifosi, Scott è diventato un simbolo: grinta, affidabilità, identità. Il mese prossimo i suoi agenti saranno a Napoli per entrare nel vivo della trattativa, che tutti vogliono chiudere positivamente.
Lo vuole anche lui, che ormai vive la città con uno spirito completamente diverso: le passeggiate sul lungomare, la scoperta della cultura gastronomica, la vicinanza dei tifosi che lo hanno adottato come un figlio sportivo.


