In un “Romeo Menti” ribollente di passione, la Juve Stabia compie un passo forse decisivo verso la gloria. La sfida contro il Catanzaro non era una partita come le altre: era lo scontro frontale tra due filosofie, tra due piazze affamate di grande calcio e tra due squadre che si stavano giocando, punto su punto, la volata per la promozione in Serie C1.
La cronaca: Tattica, grinta e il guizzo vincente
Il Catanzaro di Gaetano Auteri si è presentato a Castellammare fedele al suo credo: una squadra “di bestia cattiva”, tosta, organizzata e capace di produrre una mole di gioco impressionante, come testimoniano i ben 10 corner calciati contro i soli 2 delle Vespe. Tuttavia, il calcio non è fatto solo di statistiche, ma di momenti e di cuore.
La squadra di Massimo Rastelli ha saputo soffrire, restando compatta di fronte alle folate giallorosse dei vari Mosciaro e Montella. La svolta è arrivata dalla panchina: l’ingresso di Ottobre all’inizio della ripresa al posto di Acoglanis ha cambiato l’inerzia del match. È stato proprio lui a spezzare l’equilibrio, trovando il gol che ha fatto esplodere il “Menti” e ha consegnato alla Juve Stabia una vittoria pesantissima. Un successo ottenuto con le unghie e con i denti, difeso nel finale nonostante l’assalto dei calabresi.
Il Tabellino Storico
JUVE STABIA (4-4-2): Soviero; Ametrano, Gritti, Fabbro, Pezzella (21′ st Moretti); Tarantino (27′ st Peluso), Ruscio, Acoglanis (1′ st Ottobre), Amore; De Angelis, Vicentin. A disposizione: Panico, Iorio, Marano, Varriale. All. Massimo Rastelli.
CATANZARO (3-4-3): Vono; Ciano, Gimmelli, Di Maio; Di Cuonzo, Bruno (33′ st Orosz), Corapi, Benincasa (29′ st Lodi); Longoni, Mosciaro, Montella. A disposizione: Devona, De Franco, Berger, Basile, Santaguida. All. Gaetano Auteri.
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Arbitro: Merchiori di Ferrara.
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Marcatore: Ottobre (JS).
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Note: Ammoniti Gritti, Ruscio, Ottobre (JS); Benincasa, Bruno, Di Maio (Cat). Corner 10-2 per il Catanzaro. Recupero: 1′ pt; 5′ st.


