Il caldo record ha rallentato Napoli, ma ha accelerato il lavoro dei pronto soccorso. Nel weekend più torrido dell’anno, con temperature percepite oltre i 37 gradi e un’afa persistente anche di notte, la città ha fatto i conti con il secondo livello di allerta del Ministero della Salute.
Nonostante le raccomandazioni di Comune, Regione e Ministero, gli accessi negli ospedali cittadini sono aumentati in modo significativo. A finire in pronto soccorso sono stati soprattutto anziani, persone fragili, pazienti cronici, ma anche turisti che hanno visitato la città nelle ore più calde.
Presincopi e malori
Negli ospedali di Napoli sono stati registrati molti casi di presincope, cioè una sensazione di svenimento imminente senza perdita di coscienza. Al Cardarelli, nella serata del 28 giugno, si sono verificati tre colpi di calore in pochi minuti.
Il codice calore
«Sono tanti i casi di presincopi che stiamo vedendo in ospedale con l’aumentare delle temperature», ha spiegato Emilio Bellinfante, primario del pronto soccorso del Pellegrini. I segnali indicati sono giramenti di testa, vista annebbiata, sudore freddo, nausea e debolezza.
Al Pellegrini, su circa 200 accessi, una trentina sono stati messi in relazione con il caldo. Si tratta di un trend in aumento rispetto ai giorni precedenti. I pazienti arrivano soprattutto per presincope, ipertermia, vertigini e ipotensione. Al triage viene attivato il codice calore, un percorso dedicato che prevede raffrescamento, idratazione e controlli per riportare i pazienti in equilibrio.
Cardarelli e CTO
Al Cardarelli, il più grande ospedale del Sud, negli ultimi dieci giorni gli accessi sono cresciuti del 10%. Molti pazienti arrivano dalle Rsa o sono anziani soli, spesso già segnati da condizioni cliniche fragili.
«Il caldo può peggiorare quadri già precari, con insufficienza renale, disidratazione e scompensi metabolici», ha spiegato Filomena Liccardi, direttore del Pronto Soccorso del Cardarelli.
Anche al CTO il primario Mario Guarino ha segnalato un aumento degli accessi di turisti. Tra i casi indicati, uno spagnolo con una presincope, un inglese con ustione di primo grado per esposizione al sole senza precauzioni e un colpo di calore.


