l debutto di Alfredo Guerri alla guida della Juve Stabia, avvenuto nella cornice dell’Hotel Stabia, non ha solo catturato l’attenzione della tifoseria, ma ha già incassato il plauso ufficiale delle realtà associative cittadine. Tra le voci più autorevoli a commentare l’insediamento, spicca quella dell’Associazione culturale StabiAmore, per voce del suo Presidente onorario, Gianfranco Piccirillo.
Una visione di lungo periodo
Il Presidente Guerri, durante la sua prima conferenza stampa, ha delineato una roadmap chiara: un programma solido, basato su un progetto di almeno cinque anni. Parole che hanno trovato terreno fertile proprio tra i sostenitori più attenti alle radici storiche e al futuro della città.
Gianfranco Piccirillo ha voluto esprimere formalmente il benvenuto al nuovo massimo dirigente: “A nome mio personale e dell’intera associazione StabiAmore, accogliamo con entusiasmo l’inizio di questa nuova era”, ha dichiarato Piccirillo. “Ciò che ci ha maggiormente convinto è stata la determinazione di Guerri nel voler fare calcio seriamente a Castellammare, con un’attenzione particolare al settore giovanile e una rara onestà nel non nascondere le criticità strutturali, a partire dalla questione stadio”.
La parola chiave: Programmazione
Oltre alla solidità imprenditoriale del nuovo presidente — vista come una garanzia per la stabilità futura del club — ad aver colpito l’opinione pubblica è stata la concretezza operativa. Guerri ha già anticipato i profili chiave dell’area tecnica (DS, responsabile dell’area tecnica e allenatore) che saranno ufficializzati a breve, mostrando una chiara visione d’insieme su rosa, ritiro e campagna abbonamenti.
“La sua indiscussa capacità imprenditoriale ci rassicura per il futuro”, ha aggiunto Piccirillo, sottolineando come l’associazione guardi con fiducia ai prossimi passi. “Sappiamo che nei prossimi giorni verranno svelati i particolari; per questo attendiamo con serenità il nostro primo incontro ufficiale con il presidente”.
Tra passato e futuro: il focus sul 1945
L’Associazione StabiAmore non intende solo osservare, ma collaborare attivamente. Nel mirino c’è già una proposta concreta da sottoporre al nuovo vertice societario: il consolidamento della richiesta — già avviata nei mesi scorsi — per ottenere il riconoscimento nazionale del campionato vinto dalla Juve Stabia nel 1945.
Un progetto che lega indissolubilmente la storia gloriosa delle Vespe alle ambizioni della nuova proprietà. “Grazie ancora di tutto, Presidente, buon lavoro e a presto”, conclude la nota di Piccirillo, a suggellare un clima di ritrovata armonia e vigore attorno ai colori gialloblù.
Castellammare, dunque, sembra aver trovato nel pragmatismo di Alfredo Guerri lo spirito giusto per ripartire, con il mondo dell’associazionismo pronto a fare squadra per il bene del club.


