Juve Stabia, De Giorgio a caccia della storia: sfatare il tabù dell’esordio per non entrare nel “club” dei grandi delusi


I tabù, nel calcio, esistono per una sola ragione: essere abbattuti. Ed è esattamente questo l’obiettivo con cui Pietro De Giorgio si appresta a vivere il suo primo, storico esordio sulla panchina della Juve Stabia in Serie B. Una sfida nella sfida, perché la storia recente e passata delle Vespe racconta di una vera e propria “maledizione della prima giornata” che in cadetteria ha risparmiato pochissimi eletti.

Andando a scartabellare gli almanacchi, emerge un dato tanto curioso quanto spietato. Sapete cosa accomuna tre giganti della panchina gialloblù come Sentimenti, Piero Braglia e Fabio Caserta? Oltre ad aver scritto pagine indelebili a Castellammare, condividono un record decisamente amaro: non essere mai riusciti a vincere una gara d’esordio in Serie B.

Se per Sentimenti e Caserta va concessa l’attenuante del “tentativo unico” (una sola fiche giocata a inizio campionato), il dato si fa quasi incredibile per Braglia, rimasto all’asciutto di vittorie al debutto per ben tre volte su tre.

La mappa degli esordi in B: l’eccezione Pagliuca e il solidissimo Abate

Ad oggi, in questo ristretto e nobile club di tecnici, solo uno può vantare un debutto da tre punti in Serie B: Guido Pagliuca. Come dimenticare quella notte magica al “San Nicola” contro il Bari? Un successo esterno che fu il perfetto antipasto della grande abbuffata di emozioni che avrebbe accompagnato quella memorabile stagione.

Subito dietro, nella speciale griglia dei debuttanti con punti in tasca, si è posizionato Ignazio Abate. Il suo battesimo a Chiavari si è chiuso con un pareggio solido: una gara forse non spettacolare, ma estremamente concreta, che ha mosso subito la classifica e ha confermato lo spessore del tecnico.

Un tabù storico da spazzare via

La verità è che la Juve Stabia, storicamente, non ha mai avuto un feeling memorabile con le prime giornate di campionato, un trend negativo che spesso si è trascinato persino in Serie C. Numeri e statistiche che, se analizzati con troppa freddezza, rischiano di mettere quasi paura.

Ma questa Juve Stabia, reduce da anni di straordinaria crescita, ha finalmente imparato a sognare in grande stile e non ha più paura dei fantasmi del passato. Toccherà a mister De Giorgio prendere per mano il gruppo e imitare i suoi colleghi più recenti, dimostrando che la nuova era gialloblù è pronta a riscrivere la storia sin dal primo minuto di gioco. La caccia al tabù è aperta.

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