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Terrorista somalo arrestato a Bari

Mohsin Ibrahin Omar, alias Anas Khalil, noto sui social semplicemente come Yusuf, è il terrorista somalo, 20 enne, arrestato a Bari.

Radicalizzato presso la scuola coranica estremista, Yusuf aveva in programma di piazzare materiale esplosivo nella Basilica di San Pietro a Roma il giorno di Natale e/o comunque durante le festività natalizie.

Intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche hanno fatto emergere il piano criminiale che Yusuf si preparava a mettere in atto.

Le indagini condotte dagli investigatori della Digos di Bari, coordinati dalla Dda, hanno così portato all’arresto del giovane somalo con un provvedimento di fermo urgente.

Il somalo, infatti, all’indomani dell’attentato di Strasburgo aveva intensificato la sua attività in rete, puntando sulle maggiori chiese cattoliche italiane ed in particolare sulla Basilica di San Pietro della quale diffondeva fotografie.

Il 25 Dicembre è Natale… dei cristiani… le chiese sono piene” – dichiarazione che sarebbe emersa dalla intercettazioni.

Il fermo è stato poi convalidato; i reati contestati sono quelli di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale, istigazione a commettere reati di terrorismo e pubblica apologia di reati di terrorismo.

“Se Dio vuole, bisogna uccidere”

E’ quanto dichiarato da Yusuf dal carcere di Bari

Se Dio vuole, se serve alla causa, bisogna uccidere”.

Da un’intercettazione risulterebbe, inoltre, che Yusuf, dopo l’attentato di Strasburgo, avrebbe esultato dicendo “Quello che uccide i nemici di Allah, è nostro fratello.Da dove viene, viene. Però se uccide i cristiani è nostro fratello””.

Yusuf è arrivato in Italia nel 2016; è sbarcato in Sicilia, ha poi vissuto in Emilia Romagna e da qualche anno viveva in Puglia.

Indottrinava aspiranti jihadisti al martirio anche grazie alla diffusione di un settimanale di propaganda e rivendicazione di attentati.

Livello di attenzione massima – I possibili obiettivi in Italia

Intanto, dopo i fatti accaduti a Strasburgo martedì scorso e dopo l’arresto del somalo a Bari, in Italia si è reso necessario innalzare i livelli della misure di sicurezza in tutti quei luoghi  considerati possibili obiettivi (stazioni, aeroporti, chiese, monumenti, mercatini, luoghi affollati in generale).

Il ministro Matteo Salvini assicura che il livello di attenzione è massimo, ma riferisce che occorre continuare a vivere come sempre, senza cambiare abitudini, perchè seminare paura è proprio ciò che intendono fare i terroristi.

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