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Marta Dall’Omo è il nome della ragazza milanese che si cela dietro la Start Up Homegram. Questa ragazza di soli 25 anni ha avuto un’idea e l’ha messa in pratica partendo da un investimento, estremamente ridotto, e dalle enormi potenzialità (spesso poco sfruttate) di internet.

Proprio internet, infatti, è stata la chiave di accesso che ha reso possibile a molte donne e uomini di mettere a disposizione di tutti i propri progetti e le proprie idee.

La Start Up di questa donna di laureata in Economia e Gestione aziendale alla Cattolica è, appunto, Homegram con cui realizza scritte e decorazioni per la casa che possono essere ordinate via internet. Nonostante l’investimento esiguo (lei stessa ha dichiarato di aver investito non più di 500 euro) gli ordini cominaciano ad arrivare numerosi.

 

Questo è un bellissimo esempio di Start Up al femminile. Non è uno di quei casi così eclatanti da finire sui telegiornali ma, al contrario, una storia che potrebbe essere comune a quella di tanti altri ragazzi. Purtroppo in Italia sono poche le donne che credono nei propri progetti e riescono a portarli avanti come, invece, succede altrove. Questo, ovviamente, non per propria colpa quanto più per la completa mancanza di sostegno da parte delle istituzioni che, invece di incoraggiare queste iniziative finisce con il costringere i più volenterosi a cercare fortuna all’estero.

Basti pensare ai contributi agevolati per l’imprenditoria giovanile o per quella femminile e a quanto sia complesso, spesso, ottenerne uno per colpa della mancanza di informazione che aleggia nel settore. Eppure con una disoccupazione giovanile oltre il 40% sarebbe quanto mai necessario sviluppare questi percorsi di micro imprenditoria per favorire l’occupazione e ridare fiato all’economia del paese.

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