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Quarantena: gli effetti positivi sull’ambiente circostante.

Con l’attività industriale ferma, il blocco quasi totale delle auto e una sempre più razionata circolazione dei mezzi pubblici, qualcosa intorno a noi sta cambiando. In questo scenario di quarantena qualcosa di positivo da registrare c’è.

Gli esempi sono vicini e lontanissimi. I cieli cinesi, che non sembrano più lavagne sporche. L’aria che respiriamo sembra davvero aria. Il mare del golfo di Napoli che sembra essere tornato quello navigato da Enea ed Ulisse. Le acque del fiume Sarno, definito da Greenpeace, poco più di un anno fa, come tra i più inquinati  d’Europa, divorato dalla plastica, ci appare come quasi sessanta anni fa.

Una vera rinascita, sembrerebbe.Come se nessuno si fosse mai accorto di tanta bellezza, sommersa e oscurata. La Terra, con una superiorità schiacciante mostra la sua potenziale forza, quello che potrebbe e vorrebbe essere. Ci spiega benissimo di essere noi degli ospiti, a volte indesiderati. Dimostra con fierezza un’autonomia che sottovalutiamo e che vogliamo ignorare con forza cieca.

E’ venuta a mancare improvvisamente la mano dell’uomo, questa è la novità. Certo è, che da questa pandemia non deriveranno soltanto effetti da collocare nella lista dei contro, forse qualche pro c’è.

Al tempo delle caverne, la Terra era sopratutto fonte di paura per l’uomo. Paura verso qualcosa di sconosciuto e immenso, che in ogni caso si trasformava in rispetto, seppur inconsapevole, come istintivo. In questo tempo di quarantena, costretti nelle nostre comode “caverne”, tirati giù da quella torre di Babele fatta di superiorità, che ci vieta una visione orizzontale della realtà, possiamo interrogarci su questa rinascita ambientale e sul perché quella sana, umana paura sia scomparsa.

I mali non vengono tutti dal virus. Sempre più dovremmo iniziare a considerare di assumere responsabilità nei pazzi cambiamenti naturali. Individuare, le colpe di tutto questo in azioni sconsiderate  nei confronti di un ambiente che in fondo chiede solo il rispetto dovuto. Del resto, ora, abbiamo tempo per prepararci ad un diverso modo di vivere, forse più umano.

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