Tre donne uccise nelle ultime 24 ore. Intanto Luca Delfino esce dal carcere

Tre donne uccise nelle ultime 24 ore.
A Milano, Sofia Castelli, 20 anni, è stata colpita ed uccisa con diverse coltellate alla gola nella notte tra venerdì e sabato 29 luglio 2023 dal suo ex fidanzato Zakaria Atqaoui, 23enne italiano di origini marocchine, che poi si è costituito.
A Noriglio, frazione di Rovereto, Mara Fait, 63 anni, infermiera in pensione, è stata uccisa a colpi d’accetta dal suo vicino di casa, Shehi Zyba Ilir, 48 anni di origine albanese, da tempo residente in Italia, che poi è costituito.
A Pozzuoli, in provincia di Napoli, Angela Gioiello, 39 anni, è stata uccisa con un colpo di pistola dal marito Antonio Di Razza, 50 anni che poi si è tolto la vita lasciando orfani tre figli minori che erano in casa al momento del duplice delitto.

Luca Delfino lascia il carcere di La Spezia ed entra in una Rems

Intanto Luca Delfino che nel 2007 uccise con 46 coltellate la fidanzata Antonella Muntari, dopo 16 anni e 8 mesi di reclusione lascia il carcere di La Spezia. La pena gli è stata ridotta in seguito alla scelta dell’uomo di aderire al rito abbreviato e, a seguito del riconoscimento di una parziale infermità mentale che ne determina uno stato di pericolosità sociale di lunga durata.

Delfino è stato accolto da una Rems  – Residenza per le Misure di Sorveglianza – dove resterà per 6 anni e mezzo.

Luca Delfino è tristemente noto come “il killer delle fidanzate”, anche se per l’omicidio di Luciana Biggi, avvenuto pochi mesi prima di quello di Antonella Muntari, Delfino fu assolto. La Biggi fu trovata con la gola tagliata nei vicoli di Genova, dopo un litigio avvenuto con Delfino che non accettava l’idea che la donna lo avesse lasciato.

Trema Bruna Biggi, sorella gemella di Luciana, così come Rosa Tripodi, madre di Antonella Muntari, certe che Delfino potrebbe fare ancora del male. Tremano anche gli abitanti di Genova Prà, la zona dove si trova la Rems. Il pericolo di fuga sarebbe concreto dal momento che in passato si sono verificate diverse evasioni. Trattandosi di una struttura sanitaria e non di un carcere, le Rems non dispongono, infatti, di celle e di guardie.

Le Rems sono strutture dove, a seguito dell’abolizione degli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) chiusi definitivamente il 31 marzo 2015, vengono accolti soggetti rei ed affetti da un vizio totale o parziale di mente, ritenuti socialmente pericolosi. L’obiettivo è quello di riabilitare i soggetti accolti – riabilitazione che in carcere altrimenti non avverrebbe.

Quella preventivata per Delfino sarà lunga e complessa in forza della sua alta pericolosità constatata durante le operazioni peritali compiute durante il processo che lo ha portato alla condanna per l’omicidio di Antonella Muntari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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