Il figlio gli ha salvato la vita con un trapianto di midollo, e i colleghi gli hanno salvato lo stipendio “regalandogli” i loro giorni di ferie. È la storia di Emilio Lentini, operaio 53enne della Enea Mattei di Vimodrone, un comune che fa parte della città metropolitana di Milano.

Una diagnosi terribile: leucemia

Come riportato da corriere.it, la sua battaglia inizia nel 2016, quando all’improvviso sviene dopo essere tornato a casa dal lavoro. La diagnosi è terribile: leucemia mieloide acuta, pochi giorni di vita. Ma il trapianto di midollo del figlio gli regala una seconda opportunità. Emilio combatte coraggiosamente per un anno e mezzo, riacquista le forze e torna alla sua vita normale.

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Esauriti i giorni di malattia scattano le ferie solidali

Ma nel frattempo l’operaio ha esaurito i giorni di malattia:può prendere solo l’aspettativa non retribuita.

A questo punto si mobilitano i suoi colleghi, sia di Vimodrone sia dello stabilimento di Zingonia, vicino Bergamo, che, sfruttando un istituto previsto dal c.d. Jobs Actart. 24 D.lgs. n. 151/2015), decidono di aiutarlo cedendogli, in tutto, 911 ore di ferie e permessi. 

Molti colleghi, quindi, non conoscono Emilio di persona, ma quando vengono  a sapere che esiste la possibilità di aiutarlo, donando le loro ore di ferie, aderiscono con entusiasmo. Lui ora ringrazia tutti dalla sua pagina Facebook e conta di rimettersi presto in forze.

Le ferie solidali: una norma innovativa

Questa disposizione, infatti, stabilisce che i lavoratori possano cedere, a titolo gratuito, le proprie ferie maturate ai lavoratori dipendenti dello stesso datore di lavoro, al fine di consentire loro di assistere i figli minori che necessitano di cure costanti per le particolari condizioni di salute. La stessa possibilità viene estesa anche ai riposi. Peraltro, come nella fattispecie, l’ambito di applicazione può essere ampliato dai contratti collettivi e ricomprendere anche generiche situazioni di grave necessità.

Fonte: Corriere.it

 

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