Città del Vaticano – Dopo la morte di Papa Francesco, la Chiesa cattolica entra ufficialmente nella Sede Vacante, un periodo di transizione previsto dal diritto canonico. A guidare la Chiesa nelle prossime settimane sarà il Cardinale Camerlengo, Kevin Joseph Farrell, 77 anni, statunitense di origine irlandese, Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. A lui spetta il compito di sovrintendere alle questioni di ordinaria amministrazione della Santa Sede, in attesa dell’elezione del nuovo Pontefice.
Il ruolo del Camerlengo
Il ruolo del Camerlengo è particolarmente delicato in questa fase: egli certifica ufficialmente la morte del Papa, sigilla gli appartamenti papali e coordina, insieme al Collegio cardinalizio, i preparativi per il Conclave. La Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, promulgata da Giovanni Paolo II e aggiornata da Benedetto XVI e Papa Francesco, stabilisce che il Conclave debba iniziare entro un massimo di 20 giorni dalla morte del Pontefice.
Tra due settimane si riuniranno i cardinali elettori
Entro due settimane, tutti i cardinali elettori – coloro che non hanno ancora compiuto 80 anni – dovranno raggiungere Roma. Sono attualmente 119 i cardinali con diritto di voto, provenienti da tutto il mondo, chiamati a riunirsi nella Cappella Sistina per eleggere il 267° successore di Pietro. L’atmosfera in Vaticano è carica di emozione e attesa. Le campane di San Pietro suonano a lutto, mentre i fedeli affollano piazza San Pietro per rendere omaggio al Papa defunto. Intanto, la macchina organizzativa della Santa Sede si è messa in moto per gestire i prossimi eventi: dalle esequie papali, alla logistica per l’arrivo dei cardinali, fino alle delicate operazioni che porteranno all’elezione del nuovo Papa.
Il mondo guarda ora a Roma, dove si apre una nuova pagina nella storia bimillenaria della Chiesa cattolica.


