L’8 Marzo non è nato per caso: le radici della Giornata della Donna


Spesso ridotta a una ricorrenza commerciale, la Giornata internazionale della donna affonda le sue radici in un contesto storico ben più complesso e politicizzato. Non nasce da una festa, ma da una precisa battaglia politica combattuta all’inizio del XX secolo per il suffragio universale.

Il suffragismo anglosassone e la questione di classe

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, nel mondo anglosassone, movimenti come la National American Woman Suffrage Association negli USA, o la Women’s Social and Political Union nel Regno Unito (guidata da Emmeline Pankhurst), lottavano strenuamente per il diritto di voto.

Tuttavia, questi movimenti erano prevalentemente rappresentativi della borghesia e della classe media. Questo creò una frattura con i movimenti socialisti europei e americani dell’epoca, i quali, pur sostenendo l’emancipazione femminile, consideravano le rivendicazioni economiche e stipendiali dei lavoratori (uomini e donne) come prioritarie rispetto al solo diritto di voto invocato dalle “femministe borghesi”.

1907: La svolta di Stoccarda

Il momento di svolta fondamentale avvenne a Stoccarda, nell’agosto del 1907, durante il VII Congresso della II Internazionale socialista. In quell’occasione, personalità di spicco del marxismo come Rosa Luxemburg, Lenin e Clara Zetkin si riunirono per discutere la questione femminile.

Il Congresso votò una risoluzione storica, impegnando i partiti socialisti a:

«[…] lottare energicamente per l’introduzione del suffragio universale delle donne, senza allearsi con le femministe borghesi […], ma con i partiti socialisti che lottano per il suffragio delle donne».

Il ruolo di Clara Zetkin e la nascita dell’organizzazione

La figura chiave di questo processo fu Clara Zetkin. Fu lei a spingere per questa risoluzione, con l’obiettivo di definire una chiara identità per il movimento femminile socialista, distinguendolo nettamente dagli altri movimenti suffragisti esistenti.

Subito dopo il Congresso, si tenne la prima Conferenza internazionale delle donne socialiste, dove venne creato un Ufficio di informazione internazionale. Clara Zetkin ne fu eletta segretaria, e la rivista da lei diretta, Die Gleichheit (“L’Uguaglianza”), divenne l’organo ufficiale di questa nuova Internazionale femminile.

Inizialmente, quindi, la lotta per i diritti delle donne era intrinsecamente legata alla lotta di classe e alla visione socialista di una società egualitaria.

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