Mastella vince ancora e non è clemente.

Nei ballottaggi il PD di Letta, già eletto in Parlamento alle suppletive di Siena, ha assunto il ruolo del grande vincitore, mentre il centro destra è costretto a leccarsi le ferite. A Benevento però vince ancora il centro di Clemente Mastella, seppure con una percentuale non alta al ballottaggio, dopo aver sfiorato per poco il muro del 50 per cento al primo turno del 3 e 4 ottobre.

“Deve tornare lo spirito della Dc, non i suoi aspetti di colore”.

In Campania Mastella, analizzando i dati delle ultime elezioni, ha dichiarato di possedere più di centomila voti, ma a suo giudizio e peraltro secondo le sue previsioni meno favorevoli sarebbero almeno mezzo milione i suoi elettori in tutta Italia. Mastella ha annunciato che è in programma a Roma tra novembre e dicembre una sua iniziativa politica di carattere nazionale, per mettere in campo una grande forza di centro, invitando i partiti moderati di Tabacci, Rotondi, Renzi, Calenda, Pomicino e altre forze, dichiarandosi molto fiducioso del successo dell’evento.

Mastella ha detto pure di aver scelto il nome da proporre per il nuovo soggetto politico, che dovrebbe essere “Molto meglio Noi del Centro”, dicendo testualmente : “Deve tornare lo spirito della Dc, non i suoi aspetti di colore”. Saranno benvenuti tutti quelli che hanno intenzione di rifare il Centro vero. Poi, però dichiara: “Attenzione, se Calenda si mette a dire “ah Mastella è il vecchio e io sono il giovane”, allora se ne può stare a casa. Io non imploro nessuno ma sono pronto ad accogliere tutti. Senza ‘sta puzza sotto il naso o ‘sta presunzione di superiorità che hanno in tanti, a parole, nel Pd e nel centrosinistra di oggi…”.

Mastella: “Sfido chiunque al mio posto a non avercela con Letta”

Il Sindaco di Benevento ha vinto al ballottaggio contro il centrosinistra, che ha dominato la scena in questi due turni elettorali in gran parte del resto d’Italia. Secondo Mastella a Benevento al ballottaggio il suo avversario del PD è stato sostenuto anche dai vecchi fascisti, quelli che si svegliano la mattina ascoltando “Faccetta nera”. A suo giudizio a Benevento hanno fatto tutti fronte comune contro di lui, dalla destra estrema al Pd coi Cinque Stelle, ma non sono riusciti a batterlo, grazie alla sua grande forza elettorale e ai pochi alleati leali come la componente del PD che risponde al presidente della regione Vincenzo De Luca.

Mastella ha dichiarato di non essere prevenuto contro il segretario attuale del PD, dicendo ancora testualmente : “Sfido chiunque al mio posto a non avercela con Letta. Lo conosco da sempre, siamo amici, siamo stati al governo insieme con il presidente Prodi, vieni a Benevento a farmi campagna contro e manco mi telefoni?”.

Secondo Mastella il fatto che il suo avversario fosse un esponente del partito di Letta non lo esimeva dal garbo istituzionale nei suoi confronti perché negli anni settanta si parlavano Berlinguer e Almirante e allo stesso modo nei tempi attuali Letta avrebbe dovuto telefonare e porsi con correttezza ed amicizia nei suoi confronti nel rispetto sia della vecchia alleanza del governo Prodi, che anche di quella attuale al governo della regione Campania e nella stessa città di Caserta, dove a suo giudizio senza i voti della sua forza politica il candidato del centrosinistra non avrebbe mai potuto vincere.

“Attenzione a scherzare: qua sta tornando la politica vera”

Insomma secondo Mastella Letta non è il vincitore di queste amministrative. Non bisogna celebrare il king maker di queste elezioni perché è solo il king e basta che vince, cioè il sindaco.

Mastella fa l’esempio di Napoli, dove la vittoria di Manfredi, non è stata determinata da una grande performance dell’alleanza Pd e M5S perché la percentuale dei due partiti insieme, non supera il 21 percento. Sono state invece determinanti le liste civiche di centro deluchiane e la sua lista, che ha preso un lusinghiero 4 per cento.

Mastella è stato ostacolato al ballottaggio di Benevento da ben quattro deputati del M5S, da uno del Pd, dai leghisti e da varie forze destre,comprese quelle che adoperano la suoneria di “Faccetta nera”, ma a suo dire lui, sindaco uscente, li ha sbaragliati soprattutto coi voti delle periferie. Secondo Mastella se Letta immagina di mettere insieme tutti gli anti-sovranisti in una coalizione larga deve prima di tutto telefonargli e chiedere scusa per come si sono comportati nei suoi confronti nella campagna elettorale del ballottaggio.

Mastella dichiara ancora testualmente:” Mi danno ancora del trasformista? «Mi viene da ridere. Stanno facendo rimpiangere i tempi di Giolitti, fanno tutti governi con tutti, Pd con Lega, Lega con Cinque Stelle, Pd con Cinque Stelle e mo’ danno del trasformista a me? Attenzione a scherzare: qua sta tornando la politica vera». Praticamente secondo l’opinione di Mastella se non si mette in campo un tecnico capace come Draghi, al quale è giusto inchinarsi, deve tornare il tempo dei veri politici. Non c’è più spazio, a suo dire, per i finti tecnici, le mezze figure della società civile e i candidati civici vari perche è di nuovo il tempo di quelli che come lui conoscono e praticano la vera politica.

 

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