Stamattina i maturandi si sono seduti tra i banchi per l’ultima volta e sono state svelate le sette tracce scelte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per la prima prova della Maturità 2026. Tra grandi classici del Novecento, riflessioni sulla Costituzione e questioni sociologiche sui confini, a fare il vero “boom” tra le preferenze degli oltre 520 mila studenti è stata la tipologia C2: il tema di attualità incentrato sul valore della fatica, tratto dal libro Alzarsi all’alba del giornalista e scrittore Mario Calabresi.
Il quadro completo delle tracce
I maturandi hanno avuto a disposizione sei ore per sviluppare una delle sette proposte ministeriali, suddivise come sempre nelle tre macro-tipologie:
-
Tipologia A (Analisi del testo):
-
A1: La poesia Passerò per Piazza di Spagna di Cesare Pavese, incentrata sulla figura della donna e sui temi dell’amore e della terra.
-
A2: Un estratto dal diario I piaceri di Vitaliano Brancati, focalizzato sul valore della memoria e il legame tra le diverse generazioni.
-
-
Tipologia B (Testo argomentativo):
-
B1 (Ambito storico/politico): Il discorso di insediamento di Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente del 25 giugno 1946. Un’analisi lodata anche dalla figlia dell’ex Presidente, Ernestina Saragat, che l’ha definita “una scelta magnifica e attuale”.
-
B2 (Ambito scientifico): Un brano di Piero Bianucci tratto da Te lo dico con parole tue – La scienza di scrivere per farsi capire, una riflessione sulla creatività e la divulgazione scientifica.
-
B3 (Ambito socio-economico): Un estratto dal saggio I confini contano del sociologo Frank Furedi, che analizza il concetto di frontiera e le dinamiche psicologiche dei giovani di oggi.
-
-
Tipologia C (Tema di attualità):
-
C1: Una riflessione sul concetto di “incanto” e sulla capacità umana di provare meraviglia davanti alla natura, partendo da un testo della giornalista tedesca Wenke Husmann.
-
C2: La traccia “regina” della giornata, firmata Mario Calabresi, che invitava a riflettere sulla fatica come strumento di crescita personale e collettiva in un’epoca che spesso la dipinge come “passata di moda”.
-
La reazione degli studenti: Calabresi ancora di salvataggio
Secondo i primi sondaggi a caldo condotti dai portali studenteschi l’accoglienza dei ragazzi nei confronti del “tototema” ministeriale è stata piuttosto fredda: circa uno studente su due ha ammesso di non aver apprezzato pienamente la selezione degli autori di Tipologia A, spesso poco approfonditi durante l’anno scolastico (in particolare Brancati).
In questo scenario, la traccia di Calabresi sulla fatica si è rivelata la più scelta. I ragazzi hanno premiato l’empatia e la vicinanza emotiva del testo di Calabresi, trovando nelle sue parole uno specchio perfetto per raccontare i sacrifici, le ansie e i sogni della loro generazione alla fine di un ciclo scolastico fondamentale.
Domani si torna tra i banchi per la seconda prova, quella legata ai singoli indirizzi di studio, ma la prima notte prima degli esami del 2026 si chiude nel segno della riscoperta di un valore antico e quantomai moderno: il sapersi rimboccare le maniche.


