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Michele Macchia si racconta a Magazine Pragma

Oggi per le Interviste di Magazine Pragma, abbiamo fatto un salto in cucina ed abbiamo raggiunto il giovane Chef Michele Macchia, uno dei protagonisti del programma televisivo ANTONINO CHEF ACADEMY, produzione originale Endemol Shine Italy per Sky, le cui puntate sono sempre disponibili on demand.

Ovviamente volevo partire con un giudizio su questa bellissima avventura televisiva?

Per me è stata una bellissima avventura poiché mi sono confrontato con altri 10 bravissimi cuochi, ho conosciuto tantissimi chef a livello mondiale e poi ho fatto assaggiare la mia cucina ad una colonna portante della cucina italiana come chef Cannavacciuolo . Ovviamente non è assolutamente un punto di arrivo, ma solo una tappa raggiunta della mia carriera.

 

Che cosa ha rappresentato poter stare sotto l’attento occhio vigile dello Chef Cannavacciuolo?

Assolutamente una grandissima opportunità, è uno Chef che stimo e rispetto tantissimo, sia perché fa una cucina che rispecchia molto la mia e sia perché è una bravissima persona, molto diretta, che ti fa capire i tuoi errori e ti insegna a non farli più .

 

Una bella squadra di tanti talenti. Con chi hai legato di più?

Ovviamente ho instaurato un bellissimo rapporto con tutti, specialmente con Francesca Stabile… guai a chi me la tocca (ride, ndr.). Lorenzo Pozzi e Matteo Corridori sono più che più amici, sono quasi come fratelli . Infatti ci sentiamo tutti i giorni.

 

In una prova ti sei cimentato in maniera eccellente con un dolce con la faccia del popolare Chef. Che cosa ci puoi dire su questa stimolante prova ?

Quella senz’altro è stata una bellissima settimana, durante la quale ho dovuto superare i miei limiti. C’è stata l’esperienza al Four Seasons di Milano (che, per me, è una delle migliori catene di hotel al mondo), e poi la prova di pasticceria che, a differenza della cucina, richiedeva ancora più attenzioni. Ho scelto subito la faccia dello Chef per due motivi fondamentalmente: il primo, per fare vedere a tutti che ho coraggio da vendere (e non sono ruffiano), il secondo, per rischiare fino in fondo e dimostrare allo Chef che di me poteva fidarsi, poteva metterci la faccia, senza rischiare di fargli fare una brutta figura.

 

Nell’accademia oltre a Chef Cannavacciuolo troviamo Chef Simone Corbo. Che consigli ti ha dato per la tua crescita?

Reputo Chef Simone una grandissima persona, sia dal punto di vista gastronomico che del punto di vista confidenziale. La sua lezione, durante la prima puntata, in cui ci ha mostrato come sfilettare il pesce è stata fondamentale. Nella quinta puntata, poi, mi ha dato molta più sicurezza e quindi mi ha permesso di superare il mio limite .

 

Stare sotto i riflettori di un programma televisivo è stato stressante durante le difficili prove che hai affrontato?

A primo impatto le emozioni erano a mille, ma io ho sempre voluto mostrarmi per quello che sono: una persona molto umile, diretta e simpatica, pronta a tirare su il morale sempre.

 

Sei giovane. Ma che consigli vuoi dare a tanti ragazzi che iniziano con la scuola Alberghiera o che iniziano ad affacciarsi per la prima volta in questo settore

Il mio consiglio è quello di viaggiare e investire sul proprio lavoro, attraverso stage nei migliori ristoranti al mondo o scuole di cucina. Ci vuole sempre però tanta determinazione e tantissima volontà. Purtroppo, è un mestiere che ti porta a importanti decisioni, a dei sacrifici, ma come disse un vecchio saggio: “se fai il lavoro che ti piace, tu non lavorerai mai un giorno della tua vita”. Ed è così, tuttora, anche per me.

Si ringrazia Michele Macchia per il tempo concesso per questa intervista e l’Ufficio Stampa  Endemol Shine per disponibilita’ e cortesia

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