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“Ma che r’è? ‘O quatt ‘e maggio?” (“Che cos’è questa confusione? E’ il 4 maggio”?),  un modo di dire squisitamente napoletano che ha un significato ben preciso.

A Napoli quando si vuole indicare che è in corso un grande cambiamento o che c’è un grosso disordine e/o frastuono eccessivo si usa l’espressione: “Ma che r’è? ò quatto ‘e maggio”? Sì, perché il 4 Maggio era la data in cui, fino ad un tempo non troppo lontano, le famiglie che vivevano in affitto effettuavano il trasloco.

Leggi anche: Ma che r’è? ‘O quatt ‘e Maggio? Ecco perchè a Napoli si dice così

Ordinanze statali, regionali e comunali: “Nu quatt’e Maggio!”

Il premier Conte ha scelto la data del 4 Maggio per introdurre importanti cambiamenti nella gestione dell’emergenza Covid-19.  Tuttavia, dopo l’ordinanza di Conte sono fioccate una serie di contrordinanze regionali e talvolta anche comunali (dovute in alcuni casi solo a cattive interpretazioni).

Ma attenzione! Alle stesse contrordinanze annunciate ci sono stai poi dei grossi “ribaltoni”, per cui l’informazione, soprattutto quella online che non solo è “live”, ma consente anche interazione,  ne è uscita fortemente alterata. Commenti, discussioni, dubbi, richieste, un’enorme torre di Babele generata da un “tira e molla” di ordinanze.  contrordinanze e ribaltoni.

Insomma, domani sarà il 4 Maggio, mascherina sì, mascherina no, distanza sociale sì, distanza sociale no, sotto casa, lontano da casa, fidanzato sì, fidanzato no, amici sì, amici no,  sarà proprio ‘nu Quatt ‘e Maggio, il giorno dell’ammuina  (confusione) per eccellenza.

 

 

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