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Perché la multa a Milik è così grave?

Napoli – Lecce, 73′. Il punteggio è di 2 a 1 per il Lecce. Donati aggancia Milik e lo fa cadere in area di rigore. L’arbitro Giua ammonisce l’attaccante polacco per simulazione. Abisso, al VAR, richiama l’arbitro sardo quantomeno a rivedere l’azione. Ma il direttore di gara si rifiuta e anzi schernisce anche Milik dicendogli “Hai fatto un carpiato”. Giua paga caro, ed infatti ottiene due turni di squalifica.

Ma, oltre al danno, arriva la consueta beffa. Milik viene multato per 2000 euro per aver “al ventottesimo del secondo tempo simulato un contatto in area di rigore”. Il Napoli, sbagliando, non farà ricorso. Ma perché è così grave questa sanzione? Qualcuno potrebbe dire “Sei tifoso del Napoli, ti arrabbi per il rigore non dato”. Ma non è cosi’, per diversi motivi.

Il primo: Giua è stato sospeso per due turni per il suo errore, perché sanzionare Milik? Non ha senso logico.

Il secondo: l’arroganza di Giua. Preso in castagna, il direttore di gara ha avuto l’arroganza di non correggere un suo errore. Addirittura l’arbitro ha più volte rifiutato l’invito a vedere il monitor. Almeno per placare gli animi.

Il terzo: e la nuova calciopoli di Nicchi. Gli arbitri in Italia sono una casta. Vengono difesi a spada tratta sempre e comunque: le valutazioni e i dialoghi con sala VAR sono praticamente secretati. Gli aribitri non possono neanche essere intervistati.

E la multa a Milik serva a questo: difendere sulla carta Giua. Salvo poi punirlo. Ma c’è un fatto. Un avvenimento passato in terzo piano,neanche secondo. Nicchi è ormai una specie di Re. Qualche giorno fa, l’ex arbitro è stato eletto per la quarta volta come presidente dell’AIA (associazione italiana arbitri). Nonostante il limite sia di due mandati. E per l’ultima elezione ha abbassato il quorum dal 66% al 55%.

Nicchi poi si diemntica del suo ruolo. Infatti litiga, con Commisso, difendendo l’indifendibile.E usa dei toni degni di un tifoso di una curva. Inoltre dimentica che, da quando c’è lui, la categoria arbitrale italiana è crollata. Tant’è vero che l’unico arbitro presente ad Euro 2020 sarà Orsato. E rischiamo di non averne per i mondiali 2022.

Ma per Nicchi la risposta alle critiche è semplice. Mandare a quel paese chi protesta, multare i giocatori, proteggere gli arbitri da qualsiasi errore e non pagare per i propri. La FIFA, dopo l’episodio  dei cori contro Koulibaly in Inter Napoli della scorsa stagione, chiese perché Mazzoleni non fosse stato punito e la partita fosse continuata.

In conclusione. Nicchi deve capire questo. Sta facendo il male del calcio italiano. O forse, più grave, l’ha capito. Ma lui vuole rimanere al suo posto, vuole fare il bello e il cattivo tempo.

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