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Rientro a scuola : Classi dimezzate? Incremento del corpo docente? Didattica a distanza? Doppi turni? Lezioni in cinema e teatri? Banchi a scacchiera? Misurazione della temperatura all’ingresso?

Molti sono gli interrogativi, altrettante le proposte; difficile, però, capire quale possa essere, tra le tante proposte, la soluzione migliore.

Classi dimezzate, lezioni ridotte, DaD e attività alternative

Per essere in linea con i parametri sanitari imposti dall’emergenza Covid-19, le classi ora composte da 25-30 alunni, dovrebbero essere dimezzate e composte da 12-14 alunni. Si potrebbero, ad esempio utilizzare i locali di cinema, teatri e musei e in alcuni paesi si potrebbe pensare a fare lezioni anche in spazi aperti.

Tuttavia, da un’attenta analisi, la soluzione di dimezzare le classi, appare oltremodo dispendiosa. Le alternative? Si sta pensando a lezioni a giorni alterni o a lezioni della durata di 45 minuti, ipotesi quest’ultima che consentirebbe di dividere una classe in due gruppi che si alternerebbero svolgendo attività alternative. Ma chi gestirebbe le attività alternative?

Rientro a scuola o è preferibile continuare con la Dad?

E ancora, forse sarebbe meglio continuare con la DaD? In tal caso sarebbe opportuno da parte del governo la creazione di una piattaforma e-learning. E quando inizierà il nuovo anno scolastico? Il 1° Settembre?

Tante le proposte, ma tanti anche i motivi che inducono a fare un passo indietro.  L’unica certezza, al momento,  è che la gestione del rientro a scuola a settembre comporterà ingenti costi di organizzazione. Lo ha affermato il premier Giuseppe Conte nell’informativa alla Camera sulla Fase 2. 

 

 

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