Salerno, al via lo sciopero della fame dei genitori di Arianna Manzo


Salerno, l’ospedale Cardarelli non paga il risarcimento: al via lo sciopero dei genitori di Arianna Manzo – Inizia questa mattina, davanti al Tribunale di Salerno, lo sciopero della fame di  Eugenio Manzo e Matilde Memoli, i genitori di Arianna Manzo, la bambina tetraplegica, sorda e ipovedente a causa di un errore medico. La piccola, riconosciuta dalla giustizia vittima di malasanità, è creditrice di un risarcimento danni di 3 milioni di euro nei confronti dell’ospedale Cardarelli di Napoli.

Il caso di Arianna Manzo

Il caso risale al 2005, quando, appena nata, fu somministrato alla piccola Arianna,  un farmaco anestetico, oltre il dovuto, che le provocò gravi danni al sistema nervoso centrale. Dopo un giudizio durato 8 anni, l’ospedale Cardarelli è stato condannato in primo grado a risarcire 3 milioni di euro alla famiglia. L’azienda ospedaliera napoletana non ha pagato e ha proposto appello.

Il Cardarelli ha deciso di proporre appello – spiega l’avvocato – E’ un suo diritto, ma si tratta di una decisione moralmente e giuridicamente inaccettabile. Avrebbe dovuto pagare, anticipare anche una parte della somma, ma non lo ha fatto. L’esecuzione della sentenza, inoltre, è stata ritardata dalla pandemia, praticamente un dramma nel dramma. E dal 25 giugno siamo in attesa di conoscere la decisione dei giudici in merito all’istanza di sospensiva del pagamento del risarcimento”.

Magazine Pragma

Vota qui — Miglior calciatore 2025

LEGGI ANCHE

Calciomercato nuovo arrivo a casa Nocerina

Calciomercato a casa Nocerina la società annuncia un nuovo colpo in entrata. Il comunicato stampa ufficiale del club. La Nocerina 1910 comunica di aver acquisito...

Calciomercato la nuova maglia di Samuele Rosa

Calciomercato il Club Milano si porta a casa il Colpo Samuele Rosa Ufficiale l’arrivo di Samuele Rosa: rinforzo a centrocampo per il Club Il Club mette...

spot_img
Castellammare di Stabia (NA)
081 874 42 06 - 347 132 66 64
spot_img

ULTIME NOTIZIE

PUBBLICITA