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Corinaldo – Indagini a tutto campo

Proseguono le indagini al fine di individuare i responsabili della tragedia avvenuta nella notte tra venerdì e sabato nella Discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo.

Identificato sulla base di diverse testimonianze il minore che avrebbe spruzzato uno spray urticante all’interno del locale seminando il panico.

Il ragazzino rischia l’incriminazione per omicidio preterintenzionale.

Sempre secondo alcune testimonianze sembrerebbe che il ragazzino abbia agito in tal modo nell’intento di effettuare una rapina.

Intanto, nelle prossime ore, saranno iscritti nel registro degli indagati Francesco Bartozzi, amministratore della Magic Srl che gestisce la discoteca “Lanterna Azzurra” e i due soci Carlantonio Capone e Quinto Cecchini.

I tre uomini dovranno rispondente dell’accusa di omicidio colposo plurimo.

Un’insolita coincidenza

Gli investigatori, intanto, non tralasciano alcuna pista.

Anche oggi sono stati ascoltati tantissimi giovani testimoni.

Si cerca di capire se è ipotizzabile un collegamento tra la tragedia della scorsa notte e un episodio analogo avvenuto nel Gennaio del 2017 a pochi chilometri di distanza, in una discoteca di Senigallia, dove si esibiva lo stesso trapper.

In quella circostanza tre giovani rimasero intossicati,  ma le porte di emergenza del locale, il Mamamia, furono immediatamente aperte,  scongiurando il peggio.

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(Fonte foto: Pagina pubblica Facebook di Sfera Ebbasta)

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