Ci sono serate in cui il “Romeo Menti” non è solo uno stadio, ma un catino ribollente di sogni e adrenalina. Quella del 12 agosto 2012 fu una di quelle. In palio, nel secondo turno di Coppa Italia, non c’erano solo il passaggio del turno e il prestigio, ma un biglietto per il grande calcio: la sfida contro la Sampdoria.
La Juve Stabia di Piero Braglia non si fece pregare, travolgendo il Frosinone con un 3–0 che non ammise repliche. Una sinfonia perfetta orchestrata dalle “Grandi Firme” di quella stagione.Il termometro segnava ancora temperature estive, ma in campo le Vespe furono gelide e letali. Il Frosinone provò a reggere l’impatto, ma la qualità dei gialloblù emerse prepotente.Zito, Acosty e poi a chiudere i conti, come un predatore d’area di rigore, fu Tomas Danilevičius. Il lituano mise la sua esperienza al servizio della squadra, siglando il 3-0 definitivo e mettendo il punto esclamativo su una prestazione corale monumentale.Il triplice fischio finale fu l’inizio di una festa. Quel 3-0 non fu solo una vittoria di un passaggio del turno ma eliminando il Frosinone, la Juve Stabia si regalò la storica notte contro la Sampdoria.


