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Barcellona-Napoli, l’editoriale di StabiAmore, finisce la stagione degli azzurri, il Pensiero di Gianfranco Piccirillo post gara:

Barcellona-Napoli: La tanto attesa gara del Camp Nou è stata gradevole, ma costellata da errori da tutte le parti. Si comincia da quello del folletto belga che colpisce il palo alla prima azione, poi cominciano quelli assurdi dei signori del var che non annullano il gol di Lenglet, mentre colgono un fallo di mano impercettibile di Messi, che novello Maradona incanta e segna il raddoppio e pure il terzo gol poi cancellato.

Ma il calciatore argentino sfrutta anche le incertezze di Manolas, preferito a Maxsimovic a mio avviso con grave colpa di Gattuso, sul raddoppio e un fallo da dilettante di Koulibaly nel rigore del terzo gol del redivivo Suarez che l’arbitro ha concesso dopo l’indicazione del var, l’unica giusta.

L’esperto arbitro turco, che sembra confuso dai continui interventi della moviola, riesce a notare il fallo su Mertens in area che consente ad Insigne di riaprire la partita e il discorso qualificazione con il suo rigore.

Subito dopo il capitano del Napoli che ha voluto fortemente essere in campo non riesce a servire a Callejon la palla del 3-2 che avrebbe ulteriormente dato morale proprio a chiusura del primo tempo.

Nella ripresa il Napoli gioca nettamente meglio del Barcellona anche per l’ingresso in campo di forze fresche come Lobotka, Lozano e Politano e poi nel finale anche Elmas e Milik, al quale viene annullato un gol per fuorigioco.

In precedenza Insigne ha avuto di testa una grande occasione, ma chiaramente non è il suo colpo migliore, così come dopo la sua uscita dal campo Lozano colpisce un altro palo, Manolas reclama un giusto rigore e Politano impegna il bravo portiere tedesco del Barcellona. Insomma c’è un certo rammarico per una qualificazione, che tutto sommato non era un’impresa impossibile, considerando la forza attuale del Barcellona che, escludendo la buona vena di Messi è sembrato la copia molto sbiadita della squadra che qualche anno fa incantava il mondo.

Un’ultima considerazione la voglio esprimere sul vergognoso commento di Aldo Serena, che ad un certo punto sull’emittente italiana canale 5, ha dichiarato che il Napoli doveva pensare solo ad evitare l’imbarcata.

Il signor Aldo Serena che ha criticato con puntualità svizzera gli errori dei calciatori del Napoli è lo stesso che nel 1990 calcio’ in modo orrendo un rigore, che avrebbe potuto condurre la nazionale alla finale di un mondiale casalingo. Dopo 30 anni è più grande ancora l’amarezza di quella semifinale piuttosto che, questa attuale contro il Barcellona, che comunque avrebbe potuto far raggiungere al Napoli il suo miglior risultato di sempre in Champions. Insomma fa sempre più male Maradona di Messi.

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