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Da quando iniziò la trattativa nello scorso Dicembre ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti.

Nahitan Nández, classe 1985, uruguaiano di Punta del Este, sino a qualche giorno era il punto di forza della squadra più famosa dell’Argentina, il Boca Juniors, dove giocò anche un certo Diego Armando Maradona.

Sembrerebbe che dopo il trionfale sbarco all’aeroporto di Cagliari-Elmas di due giorni fa e dopo le visite mediche sostenute a Roma a Villa Stuart nella notte appena passata ci sia stata la firma sul contratto che lo legherebbe alla Società di Tommaso Giulini sino al 2024.

Presidente del Cagliari che sino ad ieri era definito dai tifosi Mr Tanalla (in dialetto cagliaritano “Signore tirchio“) e che adesso, viste le mosse di mercato successive alla cessione di Barella, sia diventato quasi un Re Mida, santificato, incitato e inneggiato.

Finalmente, si è deciso a spendere sul progetto sportivo, nell’Anno del Centenario della Società rossoblù e del Cinquantesimo dalla vittoria dello Storico Scudetto del 1970.

Spendere e alzare la fantomatica asticella, non solo la salvezza, si sente di tutto oramai a Cagliari, dall’Europa League allo Scudetto, insomma, le solite esagerazioni.

E l’imminente arrivo in prestito di Luca Pellegrini dalla Juventus suggestiona ancor di più la piazza cagliaritana, non abituata a vedere spendere queste cifre per acquisti e cessioni.

Benedetta sia la vendita di Barella, da quel giorno il Cagliari è diventato Grande.

Attendiamo che il Cagliari Calcio ufficializzi sul suo sito la firma del contratto dell’Uruguaiano, probabilmente nel primo pomeriggio.

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