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Un’altra sconfitta. Meritata, ampiamente.

Sebbene il risultato sia risiduo, la squadra di Pioli vince e porta via i tre (3) punti.

E sarebbe potuta anche andare bene e finire 0-0, ma non sarebbe stato giusto. Il pareggio era il risultato che il Cagliari sembrava cercare perchè l’atteggiamento tattico è stato il solito: primo, non prenderle.

Il solito “uomo Cragno“, così definito dai compagni di squadra il portiere cagliaritano, salva nel primo termpo il risultato con due parate incredibili.

Due appunti importanti: il primo quello che, ancora, come a Roma, una partita senza tiri in porta. Senza tirare non si può segnare. Secondo, la scelta tecnica di sostituire il regista squalificato Cigarini con Andrea Cossu, il beniamino della Curva Nord, il tifo “caldo” cagliaritano. Il ragazzo sardo ha un’età (37 anni) tale che forse pizzarlo davanti alla difesa contro una squadra come quella di Pioli è stata davvero una scelta errata. Tan’tè che se ne accorge anche il tecnico cagliaritano che, subito ad inizio scondo tempo, lo cambia col numero 17 Farias; il brasiliano, che chiede spazio e minaccia di andarsene a gennaio; ma non combina niente di memorabile ma nemmeno di disastroso.

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Romagna, Andreolli, Pisacane (41’st Sau); van der Wiel, Ionita (18’st Farago’), Cossu (1’st Farias), Barella, Padoin; Joao Pedro, Pavoletti. (Rafael, Crosta, Giannetti, Miangue, Ceppitelli, Capuano, Deiola, Melchiorri). All. Lopez
FIORENTINA (3-5-2): Sportiello; Milenkovic (39’st Sanchez), Vitor Hugo, Astori; Chiesa, Benassi, Badelj (43’st Laurini), Veretout, Biraghi; Simeone, Thereau (25’st Babacar). (Cerofolini, Dragowski, Saponara, Zekhnini, Eysseric, Maxi Olivera, Cristoforo, Gil Dias, Bruno Gaspar). All. Pioli.
ARBITRO: Di Bello di Brindisi

 

 

 

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