Capo Verde nel mito: è storia ai Mondiali 2026, vola ai sedicesimi da imbattuta


C’è un nuovo nome scritto a caratteri cubitali nella storia del calcio internazionale: Capo Verde. In una notte texana che rimarrà impressa per sempre nella memoria dell’arcipelago atlantico, la Nazionale capoverdiana ha centrato una qualificazione ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 che ha dell’incredibile, consacrandosi come la vera rivelazione di questa edizione.

Un percorso di ferro

Il passaggio del turno non è frutto del caso, ma di una solidità difensiva granitica e di un cuore immenso. Inserita in un Girone H che vedeva corazzate come Spagna e Uruguay, la formazione guidata da Bubista non ha mai perso, chiudendo il girone al secondo posto con tre pareggi in altrettante gare:

  • 0-0 contro la Spagna all’esordio (con un monumentale Vozinha tra i pali).

  • 2-2 contro l’Uruguay in una sfida rocambolesca.

  • 0-0 contro l’Arabia Saudita, il match decisivo che ha regalato la matematica certezza del passaggio del turno.

Determinante, nel quadro generale, è stata la vittoria della Spagna sulla Celeste uruguaiana, che ha spalancato le porte del secondo posto ai “Tubarões Azuis” (Squali Blu), eliminando di fatto una delle favorite del girone.

Il traguardo di un piccolo grande Paese

Capo Verde si conferma così il Paese più piccolo nella storia a superare la fase a gironi di un Mondiale. Un traguardo che assume i contorni dell’epica, considerando le difficoltà strutturali in cui spesso naviga il calcio della nazione africana. Eppure, in campo, l’organizzazione tattica e la disciplina hanno fatto la differenza, rendendo la squadra una macchina da guerra difficile da scardinare.

Il sogno continua: ora c’è l’Argentina

Archiviati i festeggiamenti negli spogliatoi di Houston, il tempo per gioire è già finito. Il tabellone non fa sconti e per Capo Verde il prossimo ostacolo ha il volto di una leggenda: nei sedicesimi di finale, i ragazzi di Bubista affronteranno l’Argentina di Lionel Messi.

Una sfida che, sulla carta, sembra proibitiva. Ma, come hanno dimostrato in queste due settimane, i capoverdiani non hanno alcuna intenzione di fermarsi proprio ora che hanno imparato a volare. “Sognare non è un tabù”, ripetono i tifosi giunti in massa in Nord America. E dopo quanto visto finora, chi avrebbe il coraggio di scommettere contro di loro?

Segui Magazine Pragma Resta aggiornato sulle ultime notizie

LEGGI ANCHE

38th America’s Cup – Prova di forza azzurra nel Golfo.

Inizia a Napoli la 38th America’s Cup, dal 25 al 27 settembre 2026, sul lungomare Caracciolo oggi  alle 11 è stato aperto il Race...

Juve Stabia, azzerato il Cda dopo i fatti di stamattina: la nuova composizione

Nuovo passaggio nella vicenda societaria della Juve Stabia. Il Tribunale di Napoli Nord ha stabilito l’azzeramento del Consiglio di Amministrazione costituito dopo l’acquisizione dell’attuale...
spot_img

ULTIME NOTIZIE

PUBBLICITA