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Napoli-Barcellona: Ottima partita del Napoli. Che dimostra due cose: di essere guarito, e di non voler essere l’agnello sacrificale del Barcellona. Non cambia il copione degli azzurri in queste ultime partite: baricentro basso, zero rischi e ripartenza.

Un pareggio che va meglio al Barcellona ma che non chiude il discorso qualificazione. Anzi, con Busquets e Vidal squalificati (diffidato il primo, espulso il secondo), e con tanti infortunati, il Napoli può dire la propria. Ed ha dimostrato di poter colpire e fare male. Formazione tipo per Gattuso, con Koulibaly in tribuna e Milik in panchina.

Primo tempo accesso, ma con solo due occasioni da gol. Ed entrambe per i padroni di casa. Alla mezz’ora Zielisnki, di forza, ruba palla a Umtiti, serve Mertens che fa 121, raggiungendo Hamsik.

Il gol non fa cadere i catalani nel panico. Sono comunque il Barcellona e sanno reggere la tensione. Ma la difesa del Napoli tiene e tiene bene. Tanto che, al quarantesimo, a momenti il Napoli picchia la seconda. Cross in area di Insigne (straordinario oggi, come tutto il Napoli), Manolas anticipa tutti e di destro sfiora il palo.

Nel secondo tempo il copione non cambia. Infatti la difesa tiene fino al 90′. Al cinquantesimo Mertens fa segno di non farcela più. Milik entra al suo posto. Ma al 57′ la difesa partenopea si distrae un attimo, e il Barca colpisce. Semedo sfugge a Mario Rui, di Lorenzo non scala in tempo, il portoghese mette in mezzo e Griezmann pareggia.

Ma il Napoli non ci sta. Prima Insigne mette a sedere Vidal e Busquets, cosa non facile, ma Ter Stegen è attento. Due minuti dopo Milik serve un cioccolatino per Callejon che, incredibilmente, tira addosso al portiere tedesco. I minuti finali riservano una sola occasione: l’espulsione di Vidal. Fallaccio del cileno su Mario Rui, il portoghese risponde. L’arbitro ammonisce entrambi ma poi ammonisce Vidal per il fallo precedente. Risultato: giallo più giallo fa rosso.

E adesso, il dieci Marzo, il ritorno al Camp Nou. Fortezza inespugnabile in Europa, non a caso il Barcellona non perde in casa in Champions da cinque anni. Ma gli azzurri hanno lanciato un messaggio: ci siamo e non ci dovete sottovalutare.

 

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