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Napoli-Salisburgo: finisce in pareggio il match al San Paolo

Napoli-Salisburgo: Finisce uno a uno al San Paolo. Pareggio amaro? In parte. Se una vittoria avrebbe messo il punto sulla qualificazione agli ottavi, il pareggio non dispiace ai padroni di casa. Infatti ai ragazzi di Ancelotti basta fare tre punti in due partite (vero che c’è Anfield di mezzo) mentre il Salisburgo è costretto ad una doppia vittoria. Quindi azzurri ancora padroni del loro destino, prescindendo da tutto.

Lozano vince il ballottaggio con Milik, mentre in difesa tocca alla coppia Maksimovic. Il Salisburgo non teme in alcun modo il confronto e Marsch non rinuncia ai suoi giocatori più offensivi tra i quali emerge Haaland, l’autore dei due gol rifilati a Meret nella gara d’andata. Il Napoli parte meglio e Insigne, al quinto minuto, tira a giro, Onguené gira verso la porta e per poco non beffa Coronel. Il colpo di reni del brasiliano è bello da vedere ed è soprattutto efficace per i suoi. Poi proprio il difensore austriaco che all’8’ mette a lato di testa su calcio d’angolo. Al 12′ la frittata di Koulibaly. Il senegalese abbocca ad una finta di Hwang in area; rigore palese trasformato da Haaland.

Ma il Napoli si sveglia, soprattutto Koulibaly che da questo momento diventa, anzi ritorna, un muro. Al 13′ arriva il tredicesimo palo del Napoli: cross di Insigne, colpo di testa di Callejon, Cordel battuto ma la palla sbatte sul palo interno ed esce fuori. Al 16′ Wober sfiora il palo da angolo, poi gli austriaci non creeranno più azioni da gol. Zielisnki e Insigne si divorano entrambi un gol fatto al 20′ e al 22′, Cordel para un bel destro di Lozano qualche minuto dopo. Fabian Ruiz sfiora la traversa al 41′. Un minuto dopo il messicano, servito da Insigne, dribbla tre avversari e con un destro fulmina Cordel.

Il napoli tentenna un po’ nel recupero ma regge. Nel secondo tempo Mario Rui, non al massimo, lascia il campo a Luperto. L’inizio della ripresa è sempre all’insegna di Lozano. L’attaccante messicano prova dalla distanza e la sua conclusione finisce di poco alto sulla traversa. Il Salisburgo non cede, anzi Marsch inserisce Mwepu per dare maggiore rapidità in mezzo al campo. La velocità degli austriaci crea parecchia apprensione nella difesa napoletana, ma occasioni per gli ospiti non c’è né sono. Al 74′ Coronel pe rpoco non si beffa da solo: tiro cross di Insigne, la palla colpisce prima la traversa, poi la schiena del portiere e finisce fuori

Milik e Llorente, entrati per Lozano e Mertens, sono comunque propositivi. Anzi lo spagnolo sfiora due volte il gol. Il San Paolo applaude ma non più di tanto. Ripeto, il pareggio non è cattivo, anzi. Ma a volte il morale è più importante, anche se la sfortuna del Napoli è tanta e non può durare per sempre. Inoltre la buona prova di Lozano fa ben sperare per il futuro. Da segnale il fatto che Ancelotti e Llorente, attesi per la conferenza stampa, non si sono presentati.

Napoli-Salisburgo: 1-1

 

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