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2a giornata di andata della Champions League. Ecco a voi i Top 5 Goals di questo turno della competizione per club più prestigiosa d’Europa.

(foto in evidenza fonte Instagram)

N.5 Kevin De Bruyne (Manchester City – Shakhtar Donetsk 2-0)

Serve un colpo di genio del belga per sbloccare il match all’Etihad Stadium di Manchester. La compagine allenata da Pep Guardiola continua la sua striscia vincente sia in Premier League che in Champions League, dopo un primo tempo senza grandi emozioni. Rientrati dagli spogliatoi ci pensa De Bruyne. Il 17 belga recupera un preziosissimo pallone sul cerchio di centrocampo e lo smista subito su David Silva. Lo spagnolo si defila verso sinistra, poi rientra improvvisamente dribblando Fred e riconsegna il pallone a De Bruyne che, indisturbato dai 20 metri, può controllare e piazzare sotto l’incrocio. What a wonderful finish!

N. 4 Anderson Talisca (Besiktas – RB Leipzig 2-0)

Il brasiliano classe 1994 segna il gol che chiude la partita alla Vodafone Arena, dopo il vantaggio iniziale dell’eterno Ryan Babel su assist di Tosun. Il gol dell’ex Benfica però è solo la conclusione dell’azione di un altro giocatore che militava nel campionato portoghese: l’ex Porto Ricardo Quaresma. Assolutamente sensazionale la giocata del numero 7 bianconero. Il portoghese controlla a seguire un cambio gioco di esterno di Talisca e si dirige verso il fondo della sua amata fascia destra. Con un doppio passo si sposta la palla sul sinistro, facendo impazzire il povero Halstenberg, e sfodera la sua proverbiale trivela direttamente sulla testa di Talisca che in tuffo deve solo insaccare alle spalle di Gulacsi. Besiktas meritatamente a punteggio pieno nel girone G.

N.3 Alvaro Morata (Atletico Madrid – Chelsea 1-2)

Il fortino del Wanda Metropolitano viene conquistato dal carroarmato Chelsea. In rimonta, l’esercito del Sergente Antonio Conte porta a casa i 3 punti nella nuova casa dell’Atletico Madrid grazie anche al suo infallibile caccia bombardiere: Alvaro Morata. Segna ancora lui, segna sempre lui. Appostato nei pressi della fortezza nemica, protetta dalla difesa dei Colchoneros, Morata osserva lo svolgersi dell’azione. Lancio di David Luiz preciso sui piedi di Eden Hazard. Il belga stoppa, rientra su Juanfran e mette il classico cioccolatino in area solo da spingere in porta: cross tagliato con il destro, verso la porta di Oblak. Con una puntualità degna di un orologio svizzero, Alvaro si precipita sul traversone e lo spizza quel tanto che basta per mandarlo alle spalle del portiere dell’Atletico Madrid. Macchina da guerra.

N.2 Edinson Cavani (PSG – Bayern Monaco 3-0)

Se in settimana sono sorte dicissitudini sulla convivenza tra Cavani e Neymar, il campo ha zittito tutti. Il Matador e O Ney regolano il Bayern Monaco dell’ex allenatore (di entrambe le squadre) Carlo Ancelotti già con 2 sberle nel primo tempo. Prima il brasiliano regala un assist solo da spingere all’amico Dani Alves, poi si scatena il fenomeno Mbappè. Il francesino sforna un assist all’uruguaiano e uno al brasiliano, mettendo d’accordo i due litiganti. Il baby 18enne riceve da Dani Alves un rasoterra filtrante al minuto 31, nell’area è presente il solo Neymar mentre Cavani sta arrivando a rimorchio. Sterzata d’esterno destro di Mbappè e palla all’accorrente Matador, che dal limite dell’area piazza di potenza sotto l’incrocio di Ulreich. E così tutto tornò alla normalità, come se nulla fosse successo.

N.1 Gareth Bale (Borussia Dortmund – Real Madrid 1-3)

Lasciamo la Terra e voliamo su Marte. I Galacticos si impadroniscono di Dortmund e piantano la loro bandiera con 3 reti dei suoi alieni più famosi: Gareth Bale e Cristiano Ronaldo. Il gallese torna a farsi sentire a gran voce con una prodezza delle sue. Cristiano fa 400 partite e 411 gol (si, più di uno a partita!) con la maglia del Real. L’attacco al pianeta giallonero inizia al 18′ del primo tempo con uno scatenato Carvajal che, dopo essersi fatto neutralizzare a tu per tu da Burki qualche minuto prima, pennella un cross precisamente sul sinistro di un certo Bale, perso momentaneamente dalla difesa del Borussia. Il gallese apre il piatto e telecomanda il pallone nell’angolo alto con una semplicità disarmante. Burki rimane immobile. Terrestri, arrendetevi ora finchè siete in tempo.

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